Pagine

Visualizzazione post con etichetta ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E PERSONALE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E PERSONALE. Mostra tutti i post

giovedì 28 giugno 2012

LA GIUNTA REGIONALE RIDUCE DI UN TERZO LA RETRIBUZIONE DI RISULTATO 2011 DEI DIRIGENTI APICALI

28 GIUGNO 2012
La giunta regionale ha ridotto di un terzo la retribuzione di risultato 2011 dei dieci dirigenti apicali, in pagamento nel mese di luglio. “La decisione – afferma l’assessore al Personale, Luigi Viventi – era già stata annunciata nel corso dei lavori dell’Assemblea legislativa, nell’ambito delle iniziative intraprese dall’esecutivo per ridurre i costi di gestione. Proseguiamo nell’opera di contenimento delle spese organizzative, senza comprimere i diritti dei dipendenti, ma consapevoli della necessità di risparmiare risorse, specie in un momento di crisi come l’attuale. Ogni euro che possiamo distogliere dalla gestione rappresenta un euro in più da destinare a investimenti e ai servizi alla collettività. Negli ultimi anni la Regione ha ridotto la spesa del personale e il numero dei dirigenti (da 88 del 2007, ai 61 del 2012), perseguendo un equilibrio che va continuamente riorientato, a seguito delle minore risorse disponibili”. Il provvedimento adottato riguarda le figure apicali della struttura regionale, la cui valutazione viene effettuata direttamente dalla Giunta. Il contenimento (pari al 34 per cento dello scorso anno) si aggiunge alla riduzione operata al Fondo di risultato delle “posizioni di funzione”: dirigenti appartenenti ai dieci Servizi della Regione, la cui valutazione è di competenza dei dirigenti apicali.

da: Ufficio stampa Regione Marche

lunedì 12 dicembre 2011

BLOCCO DEGLI STIPENDI, DEGLI STRAORDINARI E RIDUZIONE DELLE CONSULENZE ESTERNE. LA GIUNTA RIVEDE LA SPESA PER IL PERSONALE

12 DICEMBRE 2011
Blocco del turn over per i dirigenti, degli stipendi, degli straordinari e riduzione netta delle consulenze esterne e delle spese di rappresentanza. Sono alcune delle misure che la Giunta regionale ha deciso su proposta dell’assessore al Personale Luigi Viventi. La delibera è stata inviata all’Assemblea legislative per acquisire il parere della Seconda Commissione consiliare.
“I provvedimenti assunti - afferma l’assessore Viventi – sono in linea con quanto la Regione ha già disposto lo scorso anno, ottenendo 6 milioni e mezzo di risparmi nel settore della gestione del personale. Complessivamente le norme nazionali dispongono che l’incidenza delle spese di personale deve essere inferiore al 40 per cento delle spese correnti. Con questa politica le Marche sono al 20 per cento, la percentuale di incidenza normale per un’azienda sana. Questo non ci esime, però, dal cercare di reperire altre risorse attraverso nuove razionalizzazioni, per destinare i risparmi per le emergenze create dalla crisi occupazionale. È una strada che intendiamo percorrere con convinzione, anche per scongiurare il mancato trasferimento di consistenti quote erariali (per le Regioni inadempienti) che andrebbero ad aggiungersi alla forte riduzione dei trasferimenti statali in atto. In questa stessa direzione va l’applicazione delle regole del Patto di stabilità anche agli enti dipendenti”.
Le norme stabilite dalla giunta valgono infatti sia per l’apparato amministravo interno, sia per le attività degli Ersu, Erap, Arpam, Assam. Oltre al turn over dei dirigenti della Giunta regionale, risulta bloccato il trattamento economico dei dipendenti che, complessivamente, nel triennio 2011-2013 non potrà superare quello del 2010. Sono inoltre previsti una riduzione delle retribuzioni superiori a 90 mila euro lordi annui (5% fino a 150 mila euro, 10% sopra questo valore) e il blocco del salario accessorio. Gli aumenti retributivi collegati ai rinnovi salariali 2008-2009, poi, non potranno superare il limite del 3,2%. A queste misure si aggiungono il blocco delle assunzioni a tempo determinato di personale non dirigenziale (eccetto quelle finanziate con risorse europee), del ricorso alle agenzie interinali ora somministrazione di lavoro, dello straordinario (quello pagato con risorse regionali non può superare il livello del 2009).
La formazione del personale dovrà avvenire attraverso le strutture interne e non sono possibili comandi (se non in compensazione). Le assunzioni a tempo indeterminato sono ammesse entro il limite del 20% dei pensionamenti dell’anno precedente.
Altre limitazioni riguardano le missioni, con la soppressione delle diarie, del rimborso chilometrico per l’utilizzo del mezzo proprio e l’obbligo di viaggiare in seconda classe ferroviaria. Incarichi e consulenze vengono ridotte dell’80% di quelle (già tagliate) del 2009, mentre non sono possibili collaborazioni esterne per lo svolgimento delle funzioni ordinarie. Ulteriormente ridotti all’80% risultano, poi, il noleggio di auto di servizio e le spese per le relazioni pubbliche e di rappresentanza.
Disposizioni particolari riguardano gli Enti dipendenti. Al personale dell’Arpam viene applicato il contratto del comparto sanità, mentre le dotazioni degli Ersu non possono superare le 200 unità. A quello di Urbino -l’unico che supera il parametro (249 i dipendenti in organico) – viene imposto il blocco del turn over al 20% per consentire una progressiva riduzione del personale. Infine il personale degli enti dipendenti (in particolare ERAP ed ARPAM) può utilizzare l’auto propria per le proprie funzioni ispettive solo se non è disponibile un mezzo di servizio.

da: Ufficio stampa Regione Marche

lunedì 4 aprile 2011

PERSONALE REGIONALE, VIVENTI REPLICA AL GRUPPO PDL: "DICHIARAZIONI ESTRAPOLATE DALL``ATTUALE CONTESTO DI CRISI, SPESA DA CONTENERE SENZA RIDURRE I SERVIZI".

09 LUGLIO 2010 - 'L'applicazione della legge regionale 1/2010 sulla razionalizzazione delle spese per il personale e sulla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, contrariamente a quanto enunciato nelle finalita` e sostenuto dal Gruppo consiliare PDL, genera una spesa del personale che non si accompagna a misure di razionalizzazione delle strutture regionali, ne` consente di realizzare incrementi della produttivita` e dell'efficienza media'. E` quanto sostiene l'assessore regionale al Personale, Luigi Viventi, che replica al comunicato stampa del gruppo PDL. 'La stessa legge ' afferma l'assessore - si pone in palese contrasto con le misure di contenimento delle spese stabilite dallo Stato (decreto legge 78/2010) a tutela della stabilita` finanziaria del Paese. Disposizioni che impongono al Governo regionale una riduzione delle proprie spese, partendo dagli apparati amministrativi e dal personale. L'obbligo di ridurre la spesa del personale, dunque, e` un dovere ineludibile che va realizzato mediante l'individuazione di misure che non devono ricadere sui servizi che l'ente regione e` chiamato a rendere. Dovrebbero essere noti, al gruppo regionale del PDL, i provvedimenti molto pesanti, emanati dal Governo centrale da loro sostenuto, che vanno nella direzione di una riduzione e di una razionalizzazione della spesa'. 'Le dichiarazioni contenute nel comunicato dei consiglieri Zinni, Carloni e Silvetti ' continua Viventi - non sono poi accompagnate da valutazioni tecniche, hanno un valore puramente demagogico e sono estrapolate dall'attuale contesto di crisi finanziaria in cui ci troviamo a vivere. La legge, infatti, individua due categorie di beneficiari: dipendenti in possesso dei requisiti per accedere al sistema pensionistico e che possono beneficiate di un incentivo, una tantum, fino a un massimo di sei mensilita`, che si traduce sostanzialmente in un regalo (quelli che entro il primo anno di applicazione e cioe` il 31.12.2010 possono andare in pensione con la normativa vigente); dipendenti che, entro il 31.12.2013, non essendo in possesso dei requisiti per l'accesso al trattamento di pensione possono pero` anticipatamente risolvere il proprio rapporto di lavoro beneficiando di un incentivo determinabile fino ad un massimo di 48 mensilita`. Questi dipendenti possono cessare dal servizio fino a 4 anni prima della data di maturazione dei requisiti e continuare a essere pagati per il corrispondente periodo, con il trattamento fisso continuativo, comprensivo della retribuzione di posizione spettante ai titolari di posizione organizzativa o alta professionalita`, gia` percepito. La legge prevede inoltre che ai dipendenti che abbiano fruito della risoluzione consensuale e` riconosciuta una integrazione all'incentivo percepito, fino ad un massimo di 24 mensilita`, qualora la normativa statale, nel quadriennio di applicazione della presente legge, introduca modificazioni ai requisiti previsti per il conseguimento della pensione di anzianita` che comportino il suo posticipo. L'ordinamento pensionistico e` gia` mutato in conseguenza dell'entrata in vigore dell'articolo 12 del Decreto legge 78/2010 che ha introdotto, a partire dal 1 Gennaio 2011, un sistema di revisione delle finestre mediante la previsione della cosiddetta 'finestra mobile', la quale provoca un posticipo dell'uscita di 12 mesi decorrenti dal momento in cui il lavoratore perfeziona i requisiti richiesti dalla legge sia in termini di eta` sia di contribuzione. Tra l'altro sempre la manovra finanziaria dello Stato introduce a decorrere dall'anno 2011, rispetto alle misure di contenimento delle spese gia` vigenti (le quali comportano la necessita` di un decremento annuo della spesa del personale), un'ulteriore stringente limitazione e cioe` la possibilita` di fare nuove assunzioni solo nel limite del 20 per cento delle economie derivanti dalle cessazioni dal servizio Senza bisogno di particolari nozioni tecniche, le conseguenze che ne derivano sono chiare: consentiamo a un numero potenziale di 300 unita` di cessare dal servizio prima del tempo, senza pensare al regalo dato a chi comunque sarebbe cessato dal servizio indipendentemente dalla legge. Le continuiamo a pagare per stare a casa per 4 o piu` anni. L'importo della spesa stimato, ovviamente sul potenziale, e` pari a circa a 23 ml di euro. Resta evidente che cio` che paghiamo non costituisce un'economia e se anche e` vero che non eroghiamo il salario accessorio a quei dipendenti che cessano, e` anche vero che per le norme contrattuali vigenti non c'e` un risparmio per l'amministrazione perche` le risorse restano ancorate al Fondo della produttivita` dei dipendenti che rimangono, i quali, 'oltre al danno anche la beffa', non potranno percepirle, perche` sempre la manovra finanziaria impone una riduzione delle spese del personale e dunque una limitazione nell'erogazione del salario accessorio. Nel frattempo quindi l'amministrazione regionale: non potra` effettuare nuove assunzioni di personale o effettuare le assunzioni di personale necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali ed all'attuazione del programma di governo; non potra` rispettare gli impegni in materia di stabilizzazione del personale precario in servizio, cio` in violazione della normativa regionale vigente e degli accordi sindacali gia` raggiunti; non potra` incrementare/erogare le risorse che finanziano il salario accessorio dei dipendenti in servizio per i quali aumenteranno i carichi di lavoro individuali; diminuira` l'efficienza nei servizi da rendere alla comunita` marchigiana. In sintesi e` vero che lo scivolo e` un istituto che crea benefici a un datore di lavoro, ma la verifica del beneficio deve essere contestualizzata e verificata concretamente, e la realta` della Regione Marche non e` una realta` in cui ci sia una sovrabbondanza di personale'.

da Ufficio Stampa Regione Marche

L'ASSESSORE VIVENTI HA INCONTRATO LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI REGIONALI ' A BREVE L'ABROGAZIONE DELLA LEGGE SUGLI ESODI INCENTIVATI.

27 MAGGIO 2010 - L'assessore per Organizzazione amministrativa e Personale, Luigi Viventi, ha promosso un incontro, tenuto questa mattina presso la sede regionale di via Gentile da Fabriano, con le organizzazioni sindacali del comparto autonomie locali e la Rsu della Regione Marche. Presente anche la delegazione trattante dell'Ente. L'incontro ha avuto come obiettivo l'approfondimento della manovra finanziaria nazionale e le sue ripercussioni sull'amministrazione regionale. E' noto, infatti, che uno dei maggiori contributi ai risparmi di spesa disposti a livello centrale e` demandato proprio alle Regioni. 'Accanto agli aspetti relativi alla finanziaria statale ' sottolinea Viventi ' abbiamo anche discusso azioni e provvedimenti che la Regione Marche autonomamente intende avviare o ha gia` avviato in questa Legislatura per contenere la spesa e liberare risorse a favore della comunita` regionale, tanto piu` importanti in un momento di difficolta` come questo. La soppressione dell'Ars, lo scioglimenti dell'Erf, la riduzione delle spese per tutti gli enti dipendenti, sono azioni gia` messe in cantiere a cui si aggiungera` a stretto giro l'abrogazione della legge regionale 1 del 2010 sui cosiddetti esodi incentivati. In un momento, infatti, in cui si richiedono sacrifici a tutti non e` giusto che alcuni possano beneficiare di agevolazioni particolari. Per mia iniziativa, condivisa dalla Giunta regionale, quindi, verra` inserita una disposizione nella prossima proposta di legge sull'assestamento di bilancio affinche` venga abrogata una normativa eccessivamente onerosa per le casse regionali. Inoltre, anche a causa del blocco del turn over previsto dalla finanziaria nazionale, sara` necessario spingere per una maggiore efficienza media della struttura regionale. La qualita` non manca, nella macchina regionale sono presenti professionalita` importanti, ma e` necessario innalzare il livello qualitativo medio. Per far questo e` imprescindibile una forte azione formativa e un confronto proficuo e permanente con le organizzazioni sindacali'.

da Ufficio Stampa Regione Marche