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martedì 8 maggio 2012

SECONDO CASELLO AUTOSTRADALE DI PESARO. PASSA LA SOLUZIONE A VALLE

Per la localizzazione del secondo casello dell’A14 a Pesaro la scelta definitiva ricade sulla soluzione a valle in località Santa Veneranda e ciò permetterà di realizzare ulteriori opere complementari funzionali alla viabilità di adduzione all’ingresso autostradale. A questa determinazione si è giunti ieri, in seguito alla riunione che si è tenuta a Roma, all’Ispettorato di vigilanza concessioni autostradali (Ivca) dell’ANAS, e alla successiva approvazione del consiglio comunale di Pesaro. Alla riunione di Roma hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Viventi, l’assessore provinciale di Pesaro Massimo Galluzzi, il sindaco Luca Ceriscioli, il direttore dell’Ivca Mauro Coletta e il condirettore generale sviluppo rete di Autostrade Gennarino Tozzi. “Abbiamo ottenuto – spiega Viventi – l’assenso di Anas e Autostrade rispetto alla proposta avanzata dalla Regione Marche di realizzare il casello autostradale a valle, da noi indicata come la più razionale e utile per l’intera comunità pesarese. Accolgo con soddisfazione questo accordo e reputo il risultato molto importante, poiché ciò permetterà di ottenere vantaggi sia in termini di contenimento dell’impatto ambientale, sia in termini di realizzazione di ulteriori opere complementari, rispetto a quelle già previste. Valuto dunque in modo estremamente positivo anche la decisione del Consiglio comunale di Pesaro, che ha approvato questa notte la medesima soluzione”. “Con la realizzazione del casello in località Santa Veneranda lato valle – spiega l’assessore - oltre ad avere un minore impatto ambientale, si rendono disponibili somme importanti, che ieri si è stabilito di destinare alla variante di Muraglia, dove già la Regione ha impegnato circa 3,8 milioni di euro con i fondi FAS, e a opere di sicurezza idrogeologica adiacenti al casello”. Le nuove opere si aggiungeranno a quelle già approvate: la bretella di adduzione ovest tra la SP 30 Montelabbatese e la SP 423 Urbinate, il potenziamento della SP 423 Urbinate, il potenziamento della viabilità Interquartieri di Pesaro e la circonvallazione di Santa Veneranda.

da: Ufficio Stampa Regione Marche


venerdì 23 marzo 2012

SANTA VENERANDA: LA SOCIETA’ AUTOSTRADE ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA REGIONE MARCHE

23 MARZO 2012
In seguito alla lettera di richiesta della Regione, in relazione alla costruzione del nuovo casello autostradale di Pesaro in località Santa Veneranda, la Società Autostrade si è resa disponibile a prendere in considerazione la realizzazione di ulteriori opere complementari, laddove si dovesse optare per la soluzione più economica, cioè quella a valle. A questo punto la decisione spetta al Consiglio Comunale di Pesaro, che si dovrà pronunciare definitivamente sull’alternativa da sottoporre all’ANAS IVCA (Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali) cui spetta, in qualità di Concedente, la decisione finale.

da: Ufficio Stampa Regione Marche

lunedì 19 marzo 2012

CASELLO DI SANTA VENERANDA: REPLICA DELL’ASSESSORE VIVENTI AL CONSIGLIERE MOSCONI

L’intervento del consigliere Mosconi è totalmente fuori luogo, sia perché io non sono, come lui scrive, assessore all’Ambiente, ma alle Infrastrutture, sia perché non mi sono mai schierato contro il casello di Santa Veneranda. Ho riferito a Comune e Provincia le osservazioni dei tecnici regionali, che condivido, che indicavano che la soluzione a monte in zona Santa Veneranda comportava una serie di svantaggi considerevoli. Del resto, dal momento che stanno emergendo soluzioni idrogeologiche alternative rispetto alla cassa di compensazione del Torrente Genica, la soluzione a valle ci sembrerebbe a questo punto migliore, sia per il minore impatto ambientale, sia perché, se Autostrade e Anas dovessero aderire alla richiesta, potrebbero essere realizzate ulteriori opere complementari e su questo stiamo peraltro lavorando.
Tutto ciò, fatta salva la libera determinazione del Comune e della Provincia.
Per quanto riguarda localizzazioni diverse del casello, tutti sanno, e dovrebbe saperlo anche il consigliere Mosconi visto il ruolo istituzionale che ricopre, che l’ipotesi della Montelabbatese è stata formalmente esclusa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Credo che non sia di giovamento a nessuno, e tantomeno alla sana e corretta politica, strumentalizzare le posizioni altrui.

A cura di: Segreteria assessorato

martedì 13 marzo 2012

NUOVO CASELLO AUTOSTRADALE DI PESARO, INCONTRO IN REGIONE. VIVENTI CONTATTA LA SOCIETA` AUTOSTRADE PER VERIFICARNE LA DISPONIBILITA` A INCREMENTARE LE COMPENSAZIONI IN CASO DI OPZIONE A VALLE

Si e` svolto questa mattina, in Regione, l'incontro convocato dall'assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi per definire la questione della localizzazione del nuovo casello autostradale di Pesaro. Alla riunione erano presenti, insieme con l'assessore Viventi, l'assessore Almerino Mezzolani, il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, con i tecnici delle tre amministrazioni.
Dopo adeguati approfondimenti tecnici si e` condiviso il seguente orientamento.
La Regione esclude l'ipotesi del casello sulla Montelabbatese, peraltro gia` formalmente non ammessa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Si conferma inoltre la necessita` della realizzazione di un casello a sud di Pesaro, in localita` Santa Veneranda.
Per la soluzione a monte in questa zona sono state rappresentate dal sindaco e dal presidente della Provincia argomentazioni legate a una migliore funzionalita` viabilistica.
Per quanto riguarda invece la soluzione a valle, questa consentirebbe di ottenere risparmi, che potrebbero essere utilizzati per ulteriori opere complementari (Interquartieri di Muraglia, anche alla luce della localizzazione del nuovo ospedale a Fosso Sejore).
In base agli approfondimenti tecnici compiuti, Regione, Provincia e Comune hanno condiviso la possibilita` di localizzare l'opera a monte o a valle, previa verifica della disponibilita` di Societa` Autostrade a incrementare in modo significativo la realizzazione delle opere complementari, comprese quelle di natura idrogeologica, nel caso in cui si optasse per la soluzione a valle.
L'assessore Viventi ha assunto l'impegno di contattare immediatamente la Societa` Autostrade per dare il via subito alle verifiche concordate.

da: ufficio stampa Regione Marche

lunedì 12 marzo 2012

CASELLO A14 DI PESARO: LA POSIZIONE DELL'UDC REGIONALE

9 MARZO 2012
Il Presidente dell’Unione Di Centro regionale delle Marche condivide le indicazioni espresse dall’Assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi circa la localizzazione del nuovo casello di Pesaro.
Infatti quanto ha esposto l’Assessore, prima in riunioni tecniche con gli Enti locali interessati e poi in Consiglio, si riferisce a valori di rispetto dell’ambiente, di raggiungimento della massima funzionalità dell’opera che si intende realizzare e di gestione corretta dei costi nell’interesse della comunità. Le criticità evidenziate sono chiare: con il casello a monte sarà impossibile il collegamento con il programmato nuovo ospedale, sia dal punto di vista strutturale, sia da quello economico; l'intervento a monte comporta un costo maggiore, stimato dalla Società Autostrade in 11 milioni di euro, e ciò impedirà la realizzazione di molte opere accessorie strategiche. L’impatto ambientale, inoltre, sarà notevole, con lo sbancamento di un'intera collina per la realizzazione delle rampe, la costruzione di un muro di circa venti metri, l'ulteriore allargamento del viadotto dell'A14 e una sopraelevazione di circa 6 metri sul piano campagna esistente per la realizzazione del nuovo casello. Il casello a monte, infine, sarebbe, in ogni caso, monodirezionale.
Inadeguata, a questo punto, appare la proposta del Sindaco di Pesaro e del Presidente della Provincia di Pesaro che non trova supporti tecnici di alcun genere. Appare debole l’unica motivazione apposta a conforto delle loro tesi e cioè che la Regione debba attenersi categoricamente e a scatola chiusa alle decisioni assunte dagli altri Enti territoriali, senza alcun diritto di osservazione nel merito. Conosco personalmente alcuni Dirigenti degli uffici tecnici del Comune e della Provincia di Pesaro e so del loro valore, sarebbe quindi interessante, a questo punto, conoscere le motivazioni tecniche che certamente il Sindaco e il Presidente avranno a sostegno delle proprie tesi, dal momento che gli stessi si guardano bene dall’esporle.
L’Unione Di Centro ritiene che il confronto tra le istituzioni debba essere principio inderogabile per lo svolgersi democratico dell’attività di governo del territorio che solo con scelte approfondite e l’opportuno confronto, meglio se serrato, fanno emergere il meglio per l’oggi, ma soprattutto per il domani.
Quindi la presa di posizione del Sindaco e del Presidente è realmente l’unica vera meraviglia, se le nuove generazioni politiche, leader del Comune e della Provincia, che rivendicano il nuovo, ma nella gestione delle proprie responsabilità mal sopportano le osservazioni, oculate, che vengono manifestate legittimamente in questo caso dalla Regione.
Si difendano pure con tenacia le proprie idee, ma disponibili a valutare proposte alternative senza nessun altro interesse tranne quello della collettività.
Aldo Tesei

Da: Udc regionale Marche

venerdì 9 marzo 2012

CASELLO DI PESARO: LA POLITICA NON STA ENTRANDO NEL MERITO DEI PROBLEMI

Comincio a pensare di essere veramente inadeguato, come dicono il sindaco e il presidente della Provincia di Pesaro, rispetto a una politica che non riesce a entrare nel merito dei problemi, ma continua solo ad affannarsi a parlare di destra e di sinistra.
Sulla localizzazione del nuovo casello autostradale di Pesaro gli uffici tecnici della Regione Marche hanno sollevato alcune osservazioni tecniche, che sono state da me condivise. Rispetto a queste assisto a dichiarazioni che nulla hanno a che vedere con il problema in questione.
In ogni caso, poiché il problema è di natura tecnica e su questo la politica deve prendere le sue decisioni, martedì al tavolo convocato con Comune e Provincia si assumeranno le determinazioni definitive.

Leggi la posizione della Regione sul casello
Leggi la risposta dell'assessore Viventi al sindaco di Pesaro e al presidente della Provincia


da: Segreteria assessorato

CASELLO AUTOSTRADALE DI SANTA VENERANDA DI PESARO, VIVENTI REPLICA AL SINDACO E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: 'MERAVIGLIATO DELLA SORPRESA, MARTEDI` PROSSIMO NUOVO INCONTRO PER LA SOLUZIONE DEFINITIVA'.

07 MARZO 2012 16:13
'Mi meraviglio della sorpresa, perche` dieci giorni fa, incontrando il sindaco e il presidente, ho manifestato le perplessita`, che condivido, avanzate dai tecnici regionali, in merito alla realizzazione, a monte, del nuovo casello autostradale'. E` quanto replica l'assessore regionale alla Viabilita`, Luigi Viventi al sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli, e al presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, che, nel corso di una conferenza stampa, hanno parlato di un 'Viventi inaspettato' sulla questione del casello di Santa Veneranda. 'Come e` mia abitudine ' rileva l'assessore ' parlo preventivamente con gli amministratori, che ora non possono essere sorpresi, in quanto un incontro c'e` gia` stato. Martedi` prossimo, nel secondo convocato, valuteremo la decisione definitiva. Auspico che la Regione possa manifestare le proprie perplessita`, senza dover solo avvallare decisioni gia` prese'. Viventi ribadisce che 'la soluzione a monte presenta notevoli criticita` e rischia di assorbire 11 milioni di euro che potrebbero, invece, venire destinati alla opere compensative. Obiettivamente la scelta della localita` di Santa Veneranda appare incongruente.

Leggi la posizione della Regione sulla localizzazione del casello

dA: Ufficio stampa Regione Marche

CASELLO AUTOSTRADALE DI SANTA VENERANDA, VIVENTI IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA: 'RIVEDERE LA SOLUZIONE LATO MONTE'. MARTEDI` PROSSIMO INCONTRO REGIONE, PROVINCIA E COMUNE DI PESARO.

06 MARZO 2012 16:16
Per la realizzazione del nuovo casello autostradale di Pesaro, in localita` Santa Veneranda, la Regione ritiene opportuno rivedere la soluzione sin qui prospettata, che prevedeva la costruzione dell'opera lato monte. E` quanto emerso, questa mattina - durante i lavorio dell'Assemblea legislativa - dalla dichiarazione dell'assessore Luigi Viventi,che si e` espresso in seguito alla presentazione di una mozione presentata dal consigliere Ricci sul tema della realizzazione delle opere compensative relative al casello pesarese. 'Martedi` prossimo ' afferma l'assessore alle Infrastrutture, Luigi Viventi ' incontreremo di nuovo Provincia e Comune di Pesaro per prendere una decisione definitiva sull'esatta collocazione del casello. La Giunta regionale, attraverso il mio assessorato - ha spiegato - segue questo tema, da tempo, con attenzione. Il tavolo di confronto tra gli operatori richiesto dal consigliere Ricci e` operativo dal 20 settembre 2011. Proprio a seguito degli incontri con le istituzioni e i soggetti interessati, e in particolare dell'ultima riunione da me convocata il 13 febbraio, sono emersi alcuni problemi importanti che ci inducono a rivedere la soluzione sin qui prospettata della realizzazione del casello a monte'. Nel corso di questa riunione, infatti, in seguito all'analisi condotta dai tecnici della Regione Marche, l'assessore Viventi ha rappresentato al Comune e alla Provincia di Pesaro quattro criticita`: la recente programmazione del nuovo ospedale in localita` Muraglia rende indispensabile il collegamento tra il casello e questa zona. Con il casello a monte questo e` impossibile, sia dal punto di vista strutturale, sia da quello economico; l'intervento a monte, infatti, comporta un costo maggiore, stimato dalla societa` Autostrade in 11 milioni di euro. Questo significa meno opere compensative, poiche`, ovviamente, i maggiori costi precludono la realizzazione di molte infrastrutture strategiche, compresa quella di collegamento con l'ospedale di Muraglia; la soluzione a monte, inoltre, prevede un maggiore impatto ambientale, con lo sbancamento di un'intera collina per la realizzazione delle rampe, la costruzione di un muro di circa venti metri, l'ulteriore allargamento del viadotto dell'A14 e una sopraelevazione di circa 6 metri sul piano campagna esistente per la realizzazione del nuovo casello. Il casello a monte, infine, sarebbe, in ogni caso, monodirezionale. In base a cio`, al termine della riunione del 13 febbraio si e` convenuto di programmare un sopralluogo tecnico di verifica in loco delle soluzioni prospettate, che e` stato effettuato il 22 febbraio. 'In effetti - ha detto in aula Viventi - il sopralluogo ha confermato le criticita` da me evidenziate, con la conseguenza che la soluzione a monte non risulta funzionale dal punto di vista tecnico'. Regione, Provincia e Comune di Pesaro si incontreranno nuovamente martedi` 13 marzo, per definire una soluzione che superi le criticita` evidenziate e permetta di ottenere tutte le opere compensative necessarie.
Da: ufficio stampa Regione Marche