Idee e attività dell'assessore regionale delle Marche ai trasporti, reti di trasporto, mobilità e logistica integrata,riforma dell'organizzazione amministrativa e valorizzazione del personale, sostegno alla famiglia e servizi sociali, cooperazione allo sviluppo, emigrazione, immigrazione, promozione della cooperazione
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venerdì 22 marzo 2013
NODO DI FALCONARA: OK DEFINITIVO DEL CIPE - PUO' PARTIRE IL BANDO
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ELETTRIFICAZIONE ASCOLI-PORTO D’ASCOLI: MANCANO I FONDI DELLA PROVINCIA, PARTENZA A RISCHIO
19-03-2013
“La partenza dei servizi di elettrificazione sulla linea ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli è seriamente a rischio, poiché, a oggi, la Provincia di Ascoli Piceno non ha stanziato la somma necessaria, di propria competenza, per concorrere al rifacimento dei marciapiedi delle stazioni, funzionale alla fermata dei nuovi tipi di convoglio”. Lo comunica l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Viventi, che, nelle scorse settimane, ha più volte sollecitato il presidente Celani allo stanziamento, senza però ricevere, fino a questo momento, alcuna risposta. “È a questo punto assolutamente necessario avere, in tempi brevissimi, notizie dalla Provincia di Ascoli – afferma Viventi - poiché queste opere sono indispensabili e urgenti per l’attivazione dell’elettrificazione, fissata per il 9 giugno e, a nostro avviso, improcrastinabile, vista la strategicità del servizio per la comunità marchigiana e, in particolare, per quella ascolana”. La Giunta regionale ha recentemente deliberato la concessione del proprio contributo per l’adeguamento delle banchine alla sosta dei treni elettrici. In base a un accordo di programma promosso nei mesi scorsi, è stata stabilita la compartecipazione ai lavori di tutti i soggetti interessati: Regione Marche, Provincia di Ascoli, Rfi e Comuni interessati dalla fermate. “Se la Provincia non sarà in grado di procedere alla copertura della somma di 105 mila euro, l’unica di sua competenza, a fronte di un investimento totale di circa dieci milioni – spiega Viventi – dovremo fermare i lavori e quindi ritardare l’attivazione di un servizio fondamentale per il territorio ascolano”.
da: ufficio Stampa Regione Marche
“La partenza dei servizi di elettrificazione sulla linea ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli è seriamente a rischio, poiché, a oggi, la Provincia di Ascoli Piceno non ha stanziato la somma necessaria, di propria competenza, per concorrere al rifacimento dei marciapiedi delle stazioni, funzionale alla fermata dei nuovi tipi di convoglio”. Lo comunica l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Viventi, che, nelle scorse settimane, ha più volte sollecitato il presidente Celani allo stanziamento, senza però ricevere, fino a questo momento, alcuna risposta. “È a questo punto assolutamente necessario avere, in tempi brevissimi, notizie dalla Provincia di Ascoli – afferma Viventi - poiché queste opere sono indispensabili e urgenti per l’attivazione dell’elettrificazione, fissata per il 9 giugno e, a nostro avviso, improcrastinabile, vista la strategicità del servizio per la comunità marchigiana e, in particolare, per quella ascolana”. La Giunta regionale ha recentemente deliberato la concessione del proprio contributo per l’adeguamento delle banchine alla sosta dei treni elettrici. In base a un accordo di programma promosso nei mesi scorsi, è stata stabilita la compartecipazione ai lavori di tutti i soggetti interessati: Regione Marche, Provincia di Ascoli, Rfi e Comuni interessati dalla fermate. “Se la Provincia non sarà in grado di procedere alla copertura della somma di 105 mila euro, l’unica di sua competenza, a fronte di un investimento totale di circa dieci milioni – spiega Viventi – dovremo fermare i lavori e quindi ritardare l’attivazione di un servizio fondamentale per il territorio ascolano”.
da: ufficio Stampa Regione Marche
mercoledì 12 dicembre 2012
NODO DI FALCONARA. VIA LIBERA DEL CIPE
“Esprimo soddisfazione - afferma l’assessore regionale ai Trasporti Luigi Viventi - per la decisione assunta dal CIPE, riunito ieri a Roma, che dà il via libera al progetto definitivo del Collegamento ferroviario Orte- Falconara con la linea Adriatica-nodo di Falconara”.
“'E' un'opera strategica – prosegue Viventi - che attendiamo da anni, poiché consentirà alle Marche di potenziare i collegamenti con la grande viabilita' ferroviaria nazionale. Le opere previste consentono inoltre di eliminare l'attraversamento delle raffineria Api di Falconara, con evidenti benefici in termini di sicurezza, e di creare una prospettiva interessante per l’utilizzo dell’interporto di Jesi”.
Il nuovo passaggio al Cipe si era reso necessario in seguito alla rimodulazione (in diminuzione da 210 a 174 milioni di euro) dei fondi a disposizione per la prima fase del progetto.
L'intervento consiste nella costruzione di una bretella, a binario semplice, di collegamento fra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica, diretta verso nord, per un lunghezza di 1,5 km (con possibilità di raddoppio quando sarà completato quello dell'intera linea).
“In seguito alla riduzione delle disponibilità finanziarie per il nodo di Falconara – aggiunge l’assessore - il progetto approvato dal Cipe prevede in una prima fase la realizzazione della sola variante di Falconara e in una seconda fase interventi per la nuova stazione di Montemarciano e per l’area cargo di Jesi interporto. In considerazione delle conseguenze che questa decisione comporta per il Comune di Montemarciano in termini di revisione dei piani urbanistici e di mancate opere a servizio del territorio, la Regione si impegna a inserire gli interventi per Montemarciano tra quelli di riqualificazione delle stazioni impresenziate, per l’utilizzo della struttura per usi sociali da parte del Comune, previo comodato d’uso con Rfi”.
da: Segreteria assessorato
mercoledì 4 luglio 2012
APPROVATO IL PIANO INFRASTRUTTURE, TRASPORTO MERCI E LOGISTICA
L’Assemblea regionale ha approvato questa mattina con il voto favorevole della maggioranza e di gran parte dell’opposizione il Piano delle Infrastrutture, del trasporto merci e logistica, presentato dai relatori Enzo Giancarli e Francesco Acquaroli.
"In due anni il piano delle grandi aspettative è già diventato in gran parte realtà" ha detto l’assessore alla Logistica Luigi Viventi, che ha guidato anche le Infrastrutture fino al giugno scorso e che oggi ha illustrato al Consiglio le scelte fondamentali, le priorità, gli obiettivi raggiunti e le finalità che sono ancora da perseguire. Contestualmente l'assessore Paolo Eusebi, che a giugno ha assunto la delega alle Infrastrutture, ha sottolineato "la valenza estremamente positiva della condivisione tra Assemblea legislativa e Giunta sulle strategie fondamentali, che riguardano la valorizzazione delle Marche all'interno del corridoio Baltico-Adriatico e nella creazione dell'asse Ancona-Fano-Grosseto-Livorno".
"Questo piano - ha sottolineato Viventi - non è superato dagli eventi. E i risultati finora conseguiti lo dimostrano. L'iter per la Fano-Grosseto, ad esempio, in questo momento, per la prima volta, si sta orientando verso un esito positivo: tre Regioni, Marche, Toscana e Umbria, stanno lavorando assieme attorno a un progetto concreto e una importante associazione internazionale di imprese, Astaldi, Strabag e CMC, ha espresso un interessamento che dimostra la percorribilità e la concretezza di questo progetto". "Per quanto riguarda l'Uscita Ovest - ha proseguito l'assessore - a giorni sarà firmata la convenzione fra Anas e Impregilo e ciò indica che l'iter sta proseguendo. Si tratta di un investimento, interamente a carico del privato, di quasi 500 milioni di euro, che sarà fondamentale per il porto di Ancona. Dopo l’avanzamento registrato per la realizzazione della banchina lineare e del molo di sovraflutto, ora l'opera strategica, non solo per il capoluogo, ma per il sistema infrastrutturale marchigiano, è il collegamento dello scalo con la grande viabilità".
Viventi ha poi ricordato lo sblocco di altre opere fondamentali: "Per il By pass di Falconara abbiamo il via libera del Cipe e, anche se con una riduzione del finanziamento da 210 a 178 milioni di euro, a gennaio si andrà in appalto".
Anche la piattaforma porto-aeroporto-interporto oggi è una realtà in grado di funzionare. Eusebi ha sottolineato il rinnovato impegno della Regione sul fronte dell'aeroporto e Viventi ha evidenziato la piena funzionalità dell'Interporto: "In questo momento - ha detto - esistono i necessari presupposti infrastrutturali stradali e ferroviari. A questo punto le scelte spettano all'imprenditoria privata, che deve operare un cambiamento di rotta verso la logistica integrata, abbandonando la tradizione consolidata del franco fabbrica".
Rispetto alle osservazioni mosse sull'isolamento infrastrutturale delle Marche, sono stati poi indicati alcuni risultati concreti. "La Regione Marche oggi gode degli investimenti più importanti operati da Anas e società Autostrade, che ammontano a 4 miliardi di euro" ha detto Viventi facendo esplicito riferimento alla terza corsia dell'Autostrada e ai lavori della Quadrilatero.
"La Marche - ha concluso Viventi - hanno reagito in questi anni anche per recuperare il tempo perduto, anche se questo non vale ancora per le ferrovie. Abbiamo perso il treno dell'alta velocità nel passato e ora il recupero è difficile. Il nostro disegno prevede il raddoppio dell'Ancona-Roma, che ancora procede in modo lento e frammentato. Questo significa che non dobbiamo abbassare la guardia. Contemporaneamente, inoltre, dobbiamo preoccuparci del trasporto regionale, che oggi è a rischio, come lasciano intendere le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie Moretti".
L'approvazione del piano riveste dunque una importanza fondamentale: "Occorre compattezza - ha detto Eusebi - per dare concretezza a un progetto di rilancio della regione, che la proietti oltre la crisi".
"Occorre mostrare una progettualità concreta - ha concluso Viventi - per mantenere credibilità a livello europeo, ed essere quindi inseriti nei progetti e nelle strategie che guideranno e sosterranno lo sviluppo".
"In due anni il piano delle grandi aspettative è già diventato in gran parte realtà" ha detto l’assessore alla Logistica Luigi Viventi, che ha guidato anche le Infrastrutture fino al giugno scorso e che oggi ha illustrato al Consiglio le scelte fondamentali, le priorità, gli obiettivi raggiunti e le finalità che sono ancora da perseguire. Contestualmente l'assessore Paolo Eusebi, che a giugno ha assunto la delega alle Infrastrutture, ha sottolineato "la valenza estremamente positiva della condivisione tra Assemblea legislativa e Giunta sulle strategie fondamentali, che riguardano la valorizzazione delle Marche all'interno del corridoio Baltico-Adriatico e nella creazione dell'asse Ancona-Fano-Grosseto-Livorno".
"Questo piano - ha sottolineato Viventi - non è superato dagli eventi. E i risultati finora conseguiti lo dimostrano. L'iter per la Fano-Grosseto, ad esempio, in questo momento, per la prima volta, si sta orientando verso un esito positivo: tre Regioni, Marche, Toscana e Umbria, stanno lavorando assieme attorno a un progetto concreto e una importante associazione internazionale di imprese, Astaldi, Strabag e CMC, ha espresso un interessamento che dimostra la percorribilità e la concretezza di questo progetto". "Per quanto riguarda l'Uscita Ovest - ha proseguito l'assessore - a giorni sarà firmata la convenzione fra Anas e Impregilo e ciò indica che l'iter sta proseguendo. Si tratta di un investimento, interamente a carico del privato, di quasi 500 milioni di euro, che sarà fondamentale per il porto di Ancona. Dopo l’avanzamento registrato per la realizzazione della banchina lineare e del molo di sovraflutto, ora l'opera strategica, non solo per il capoluogo, ma per il sistema infrastrutturale marchigiano, è il collegamento dello scalo con la grande viabilità".
Viventi ha poi ricordato lo sblocco di altre opere fondamentali: "Per il By pass di Falconara abbiamo il via libera del Cipe e, anche se con una riduzione del finanziamento da 210 a 178 milioni di euro, a gennaio si andrà in appalto".
Anche la piattaforma porto-aeroporto-interporto oggi è una realtà in grado di funzionare. Eusebi ha sottolineato il rinnovato impegno della Regione sul fronte dell'aeroporto e Viventi ha evidenziato la piena funzionalità dell'Interporto: "In questo momento - ha detto - esistono i necessari presupposti infrastrutturali stradali e ferroviari. A questo punto le scelte spettano all'imprenditoria privata, che deve operare un cambiamento di rotta verso la logistica integrata, abbandonando la tradizione consolidata del franco fabbrica".
Rispetto alle osservazioni mosse sull'isolamento infrastrutturale delle Marche, sono stati poi indicati alcuni risultati concreti. "La Regione Marche oggi gode degli investimenti più importanti operati da Anas e società Autostrade, che ammontano a 4 miliardi di euro" ha detto Viventi facendo esplicito riferimento alla terza corsia dell'Autostrada e ai lavori della Quadrilatero.
"La Marche - ha concluso Viventi - hanno reagito in questi anni anche per recuperare il tempo perduto, anche se questo non vale ancora per le ferrovie. Abbiamo perso il treno dell'alta velocità nel passato e ora il recupero è difficile. Il nostro disegno prevede il raddoppio dell'Ancona-Roma, che ancora procede in modo lento e frammentato. Questo significa che non dobbiamo abbassare la guardia. Contemporaneamente, inoltre, dobbiamo preoccuparci del trasporto regionale, che oggi è a rischio, come lasciano intendere le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie Moretti".
L'approvazione del piano riveste dunque una importanza fondamentale: "Occorre compattezza - ha detto Eusebi - per dare concretezza a un progetto di rilancio della regione, che la proietti oltre la crisi".
"Occorre mostrare una progettualità concreta - ha concluso Viventi - per mantenere credibilità a livello europeo, ed essere quindi inseriti nei progetti e nelle strategie che guideranno e sosterranno lo sviluppo".
martedì 26 giugno 2012
CASTELLETTA: RIAPRE LA STRADA
26 GIUGNO 2012
“In relazione alla chiusura della strada che collega Valtreara a Castelletta, tra i Comuni di Genga e Fabriano, interrotta per motivi legati al raddoppio della statale 76, sono più volte intervenuto per ripristinare la normale viabilità e proprio in questi giorni ho ricevuto dal responsabile dei lavori della società Quadrilatero l’assicurazione che la riapertura è prevista entro la fine della settimana”.
Ne dà notizia l’assessore Luigi Viventi, che ha seguito i lavori, mantenendosi in costante contatto con i residenti delle frazioni Castelletta, Valgiubola e San Pietro.
La continuità della S.C. 76 sarà ripristinata in corrispondenza dell’imbocco della galleria Valtreara in Località Case Mariani. La parte più importante dei lavori (movimento terra e costruzione della fondazione stradale) era terminata già lo scorso mese. La Multiservizi ha realizzato le opere per il passaggio di acqua e gas e ora, terminate l’asfaltatura e l’istallazione delle barriere guard-rail, tutto è pronto per il transito dei veicoli.
di: segreteria assessorato
“In relazione alla chiusura della strada che collega Valtreara a Castelletta, tra i Comuni di Genga e Fabriano, interrotta per motivi legati al raddoppio della statale 76, sono più volte intervenuto per ripristinare la normale viabilità e proprio in questi giorni ho ricevuto dal responsabile dei lavori della società Quadrilatero l’assicurazione che la riapertura è prevista entro la fine della settimana”.
Ne dà notizia l’assessore Luigi Viventi, che ha seguito i lavori, mantenendosi in costante contatto con i residenti delle frazioni Castelletta, Valgiubola e San Pietro.
La continuità della S.C. 76 sarà ripristinata in corrispondenza dell’imbocco della galleria Valtreara in Località Case Mariani. La parte più importante dei lavori (movimento terra e costruzione della fondazione stradale) era terminata già lo scorso mese. La Multiservizi ha realizzato le opere per il passaggio di acqua e gas e ora, terminate l’asfaltatura e l’istallazione delle barriere guard-rail, tutto è pronto per il transito dei veicoli.
di: segreteria assessorato
martedì 8 maggio 2012
SECONDO CASELLO AUTOSTRADALE DI PESARO. PASSA LA SOLUZIONE A VALLE
Per la localizzazione del secondo casello dell’A14 a Pesaro la scelta definitiva ricade sulla soluzione a valle in località Santa Veneranda e ciò permetterà di realizzare ulteriori opere complementari funzionali alla viabilità di adduzione all’ingresso autostradale. A questa determinazione si è giunti ieri, in seguito alla riunione che si è tenuta a Roma, all’Ispettorato di vigilanza concessioni autostradali (Ivca) dell’ANAS, e alla successiva approvazione del consiglio comunale di Pesaro. Alla riunione di Roma hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Viventi, l’assessore provinciale di Pesaro Massimo Galluzzi, il sindaco Luca Ceriscioli, il direttore dell’Ivca Mauro Coletta e il condirettore generale sviluppo rete di Autostrade Gennarino Tozzi. “Abbiamo ottenuto – spiega Viventi – l’assenso di Anas e Autostrade rispetto alla proposta avanzata dalla Regione Marche di realizzare il casello autostradale a valle, da noi indicata come la più razionale e utile per l’intera comunità pesarese. Accolgo con soddisfazione questo accordo e reputo il risultato molto importante, poiché ciò permetterà di ottenere vantaggi sia in termini di contenimento dell’impatto ambientale, sia in termini di realizzazione di ulteriori opere complementari, rispetto a quelle già previste. Valuto dunque in modo estremamente positivo anche la decisione del Consiglio comunale di Pesaro, che ha approvato questa notte la medesima soluzione”. “Con la realizzazione del casello in località Santa Veneranda lato valle – spiega l’assessore - oltre ad avere un minore impatto ambientale, si rendono disponibili somme importanti, che ieri si è stabilito di destinare alla variante di Muraglia, dove già la Regione ha impegnato circa 3,8 milioni di euro con i fondi FAS, e a opere di sicurezza idrogeologica adiacenti al casello”. Le nuove opere si aggiungeranno a quelle già approvate: la bretella di adduzione ovest tra la SP 30 Montelabbatese e la SP 423 Urbinate, il potenziamento della SP 423 Urbinate, il potenziamento della viabilità Interquartieri di Pesaro e la circonvallazione di Santa Veneranda.
da: Ufficio Stampa Regione Marche
da: Ufficio Stampa Regione Marche
mercoledì 2 maggio 2012
PEDEMONTANA - FABRIANO/MATELICA: VIA LIBERA DEL CIPE
Via libera del Cipe al progetto definitivo “Pedemontana Marchigiana, Tratto Fabriano – Matelica”. La decisione è stata assunta nel corso della riunione del comitato di lunedì 30 aprile.
“Si tratta - afferma l’assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi - di un passaggio fondamentale, che ci permette di porre la parola fine all’iter di questo progetto, così strategico per il nostro territorio”.
A seguito dell’approvazione del Cipe, la Quadrilatero, contraente generale, dovrà concludere la progettazione esecutiva entro l’inizio del 2013. Potranno poi essere avviati i lavori, che dovrebbero concludersi, in base al cronoprogramma, nei primi mesi del 2015.
Il progetto prevede la realizzazione di circa 8 Km di tracciato, 3 svincoli, 5 viadotti e una galleria, per un importo complessivo di 90 milioni di euro, finanziati dalla Regione Marche. Il tratto funzionale ha inizio con l’attacco alla SS 76 in prossimità di Fabriano, località Pian dell’Olmo, e termina con lo svincolo in prossimità di Matelica, in località Pian dell’Incrocca, denominato “Matelica Nord –Zona Industriale”. Nei lavori è prevista la realizzazione della bretella di collegamento tra la SS77 e SP209 Valnerina. La sezione tipo di progetto prevede una carreggiata unica larga 7.50 m, formata da due corsie da 3.75 m e fiancheggiata da due banchine pavimentate larghe 1.50 ciascuna. La piattaforma stradale ha una larghezza complessiva di 10.50 m.
A cura di: segreteria assessorato
“Si tratta - afferma l’assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi - di un passaggio fondamentale, che ci permette di porre la parola fine all’iter di questo progetto, così strategico per il nostro territorio”.
A seguito dell’approvazione del Cipe, la Quadrilatero, contraente generale, dovrà concludere la progettazione esecutiva entro l’inizio del 2013. Potranno poi essere avviati i lavori, che dovrebbero concludersi, in base al cronoprogramma, nei primi mesi del 2015.
Il progetto prevede la realizzazione di circa 8 Km di tracciato, 3 svincoli, 5 viadotti e una galleria, per un importo complessivo di 90 milioni di euro, finanziati dalla Regione Marche. Il tratto funzionale ha inizio con l’attacco alla SS 76 in prossimità di Fabriano, località Pian dell’Olmo, e termina con lo svincolo in prossimità di Matelica, in località Pian dell’Incrocca, denominato “Matelica Nord –Zona Industriale”. Nei lavori è prevista la realizzazione della bretella di collegamento tra la SS77 e SP209 Valnerina. La sezione tipo di progetto prevede una carreggiata unica larga 7.50 m, formata da due corsie da 3.75 m e fiancheggiata da due banchine pavimentate larghe 1.50 ciascuna. La piattaforma stradale ha una larghezza complessiva di 10.50 m.
A cura di: segreteria assessorato
mercoledì 28 marzo 2012
LA ROTATORIA BELLALUCE DI LORETO FINANZIATA CON LE ECONOMIE FAS
| 28 MARZO 2012 La rotatoria Bellaluce di Loreto, da realizzare per eliminare un incrocio pericoloso tra la Statale 16 e la Strada provinciale 24, e` stata ufficialmente inserita dalla giunta regionale tra le azioni di importanza strategica da finanziare con le economie derivanti dalla programmazione Fas. In base alla delibera approvata nel corso della seduta dell'esecutivo di lunedi` scorso, l'intervento sara` finanziato con un importo di 585 mila euro. L'attuale attraversamento a raso tra la Strada Provinciale n. 24 'Bellaluce' e la Strada Statale 16 'Adriatica' al km 326+040 nel territorio comunale di Loreto rappresenta uno dei nodi piu` importanti della Valle del Musone e svolge anche un ruolo fondamentale di collegamento tra la viabilita` urbana ed extraurbana dei Comuni di Loreto, Porto Recanati e Recanati. Questo tratto di statale sopporta abitualmente densita` di traffico molto alte, legate al carattere industriale e commerciale dell'area servita, alla vocazione turistico-religiosa delle vicine Loreto, Recanati e Porto Recanati e alla vicinanza con la Riviera del Conero, per la quale esso costituisce via di accesso preferenziale. Nelle ore di massima punta si registrano in corrispondenza dell'incrocio frequenti formazioni di code di veicoli con inevitabili innalzamenti dei tempi di percorrenza e della pericolosita` delle manovre. L'inserimento della rotatoria ha dunque lo scopo di ridurre il tasso di incidentalita` e di migliorare la circolazione. Il nuovo impianto sara` costituito da un anello di scorrimento percorribile con circolazione a senso unico antiorario su doppia corsia. A corsia doppia saranno anche i tratti d'immissione, lungo la Strada Statale Adriatica e lungo la provinciale. Gran parte della rotatoria sara` realizzata al di sopra dell'intersezione stradale esistente; solo in alcuni tratti verra` costruita una struttura stradale ex-novo. 'Una volta che sara` siglato l'accordo tra la Regione Marche e lo Stato per il reimpiego delle economie Anas ' spiega l'assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi ' si potra` procedere con la redazione del progetto esecutivo e la redazione del bando di gara'. |
da: Ufficio Stampa Regione Marche
venerdì 23 marzo 2012
SANTA VENERANDA: LA SOCIETA’ AUTOSTRADE ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA REGIONE MARCHE
23 MARZO 2012
In seguito alla lettera di richiesta della Regione, in relazione alla costruzione del nuovo casello autostradale di Pesaro in località Santa Veneranda, la Società Autostrade si è resa disponibile a prendere in considerazione la realizzazione di ulteriori opere complementari, laddove si dovesse optare per la soluzione più economica, cioè quella a valle. A questo punto la decisione spetta al Consiglio Comunale di Pesaro, che si dovrà pronunciare definitivamente sull’alternativa da sottoporre all’ANAS IVCA (Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali) cui spetta, in qualità di Concedente, la decisione finale.
da: Ufficio Stampa Regione Marche
In seguito alla lettera di richiesta della Regione, in relazione alla costruzione del nuovo casello autostradale di Pesaro in località Santa Veneranda, la Società Autostrade si è resa disponibile a prendere in considerazione la realizzazione di ulteriori opere complementari, laddove si dovesse optare per la soluzione più economica, cioè quella a valle. A questo punto la decisione spetta al Consiglio Comunale di Pesaro, che si dovrà pronunciare definitivamente sull’alternativa da sottoporre all’ANAS IVCA (Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali) cui spetta, in qualità di Concedente, la decisione finale.
da: Ufficio Stampa Regione Marche
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martedì 20 marzo 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI EDILI, RICEVUTA LA DELEGAZIONE DAGLI ASSESSORI GIANNINI, LUCHETTI,CANZIAN E VIVENTI. PRESTO UN TAVOLO PER TROVARE SOLUZIONE AI PROBLEMI PIU’ URGENTI
| 19 MARZO 2012 Chiedevano di intervenire celermente su alcuni punti prioritari per scongiurare un rapido tracollo del settore che nelle Marche sembra essere particolarmente in difficolta`. Cosi` i rappresentanti delle sigle sindacali e delle categorie dell'Edilizia oggi in Regione hanno manifestato l'esigenza di rapportarsi con le Istituzioni per fare il punto della situazione. Una folta delegazione (ANCE, Confindustria, ANAEPA, Legacoop, Costruzioni Marche , Cgil Fillea, Feneal UIL, Filca Cisl, Ordini professionali di Ingegneri, Geologi e Architetti e Collegio dei geometri) e` stata quindi ricevuta dagli assessori Sara Giannini, Marco Luchetti, Antonio Canzian e Luigi Viventi. Nel corso dell'incontro, al quale erano presenti anche i parlamentari, Ciccioli, Cavallaro, Piscitelli e Vannucci, sono state evidenziate da parte degli edili, tra le altre, le necessita` di sbloccare immediatamente i pagamenti degli Enti pubblici superando il patto di stabilita`, il superamento del blocco creditizio che spinga le banche a finanziare l'economia reale; la semplificazione delle pratiche urbanistico-edilizie e snellimento dei tempi burocratici cosi` come scongiurare il raddoppio dei costi degli oneri di urbanizzazione. Alla Regione in particolare hanno chiesto un tavolo interassessorile sull'edilizia per valutare anche la revisione della legge sul Piano Casa, dare impulso alla riqualificazione urbana, la semplificazione attraverso la stazione unica appaltante. L'assessore Luchetti ha rimarcato la positivita` dell'iniziativa di costituire un Tavolo operativo per l'edilizia congratulandosi che la manifestazione odierna sia stata all'insegna della collaborazione tra le diverse sigle e categorie interessate: ' Se non si corre insieme ' ha detto ' dalla crisi non si esce e non si arriva a modificare nulla neanche il patto di stabilita` che limita istituzioni e imprese. ' Ha suggerito poi di fare attente analisi di mercato per sviluppare contratti di rete, con l'obiettivo anche di riqualificare o riconvertire il patrimonio edilizio esistente come quello sostanzioso della Sanita`.' Antonio Canzian ha ricordato che la Regione ha purtroppo poca incisivita` sulla revisione del patto di stabilita` che subisce anch'essa in termini di blocco dei bilanci. Quindi Canzian ha anche informato che fra due o tre mesi saranno disponibili 22 milioni di euro per l'edilizia residenziale pubblica ( 15 mln ) e per l'efficientamento dell'edilizia scolastica (7 mln). Inoltre si stanno studiando le modalita` per la costituzione di un Fondo immobiliare. L'assessore Luigi Viventi ha poi ricordato che la Regione pochi mesi fa ha rinunciato a proprie capacita` di spesa liberando risorse per 92 milioni a favore dei pagamenti degli enti locali. Quindi ha sottolineato i risultati per quanto riguarda lo sbocco di lavori per le grandi opere pubbliche come l'Uscita a Ovest, il By Pass di Falconara , Quadrilatero e anche la Fano-Grosseto che registra buone notizie perche` ci sono imprese interessate alla realizzazione del progetto. Ha quindi sottolineato l'importanza di investire sulla riqualificazione urbana di aree degradate attraverso il recupero dell'esistente. Sul tema Urbanistica, Viventi ha poi dichiarato la disponibilita` a rivedere il Piano Casa ed ha affermato che ' l'impegno preso di modificare la legge Urbanistica -ferma da vent'anni ' entro quest'anno sara` mantenuto, cercando di ridurre al massimo i tempi burocratici ma senza derogare alle norme per il buon governo del territorio. ' L'assessore Sara Giannini ha concluso l'incontro sottolineando che la 'Regione non si sente controparte in queste iniziative, ma partecipe dei problemi dei diversi settori di cui e` pienamente consapevole . 'Occorre pero` distinguere anche le fasi interlocutorie dei reclami e delle istanze e individuare gli interlocutori giusti: la Regione non puo` imporre condotte ai Comuni, ma puo` semmai trovare intese, individuare percorsi e dare indirizzi e questo e` cio` che faremo. Per esempio il 20 aprile quando ci sara` il tavolo sugli appalti a cui partecipano naturalmente ANCI e UPI. Ugualmente per quanto riguarda il versante banche e la sensibilizzazione di queste sulla crisi dell'edilizia potremo attivare un tavolo dedicato .' Infine sul patto di stabilita` l'assessore Giannini si e` rivolta ai parlamentari presenti chiedendo che ' vi sia l'impegno a promuovere modifiche che consentano, pur nella attuale articolazione del patto, margini piu` elastici di manovra per liberare gli enti dai blocchi di bilancio, altrimenti l'economia reale continuera` a soffrire e la ripresa sara` sempre piu` difficile.' |
da: Ufficio Stampa Regione Marche
lunedì 19 marzo 2012
CASELLO DI SANTA VENERANDA: REPLICA DELL’ASSESSORE VIVENTI AL CONSIGLIERE MOSCONI
L’intervento del consigliere Mosconi è totalmente fuori luogo, sia perché io non sono, come lui scrive, assessore all’Ambiente, ma alle Infrastrutture, sia perché non mi sono mai schierato contro il casello di Santa Veneranda. Ho riferito a Comune e Provincia le osservazioni dei tecnici regionali, che condivido, che indicavano che la soluzione a monte in zona Santa Veneranda comportava una serie di svantaggi considerevoli. Del resto, dal momento che stanno emergendo soluzioni idrogeologiche alternative rispetto alla cassa di compensazione del Torrente Genica, la soluzione a valle ci sembrerebbe a questo punto migliore, sia per il minore impatto ambientale, sia perché, se Autostrade e Anas dovessero aderire alla richiesta, potrebbero essere realizzate ulteriori opere complementari e su questo stiamo peraltro lavorando.
Tutto ciò, fatta salva la libera determinazione del Comune e della Provincia.
Per quanto riguarda localizzazioni diverse del casello, tutti sanno, e dovrebbe saperlo anche il consigliere Mosconi visto il ruolo istituzionale che ricopre, che l’ipotesi della Montelabbatese è stata formalmente esclusa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Credo che non sia di giovamento a nessuno, e tantomeno alla sana e corretta politica, strumentalizzare le posizioni altrui.
A cura di: Segreteria assessorato
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martedì 13 marzo 2012
COLLEGAMENTO FERROVIARIO ORTE-FALCONARA CON LA LINEA ADRIATICA, PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE LA DELIBERA PER LA REALIZZAZIONE DEL PRIMO LOTTO. VIVENTI: 'OPERA STRATEGICA CHE RIQUALIFICA LE MARCHE'
Via libera a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per procedere alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del 'Nodo di Falconara': il collegamento ferroviario della Orte-Falconara con la linea Adriatica che consente di collegare la tratta Tirrenica con le regioni del Nord-Est, in alternativa alla dorsale Roma-Milano. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 9 marzo 2012 e` stata pubblicata la delibera del Cipe (Comitato interministeriale della programmazione economica) del 3 agosto 2011 che ha approvato il progetto definitivo dell'intervento. Ora Rfi puo` predisporre il bando di gara del primo lotto che coinvolgera` i territori dei comuni di Falconara Marittima, Montemarciano, Jesi, Monsano, Monte San Vito e Chiaravalle. L'intervento viene finanziato con 210 milioni di euro (il secondo lotto richiedera` altri 30 milioni). I lavori saranno affidati entro luglio 2012 e si concluderanno entro il 2017.
'Si tratta di un'opera strategica che attendiamo da anni e che consente alle Marche di potenziare i collegamenti con la grande viabilita` ferroviaria nazionale - afferma l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Luigi Viventi - Le opere previste, tra l'altro, consentono di eliminare l'attraversamento delle raffineria Api di Falconara, con evidenti benefici in termini di sicurezza, e di delocalizzare l'attuale scalo merci della stazione di Falconara all'interporto di Jesi, recuperando efficienza operativa e tempi di gestione'.
L'intervento consiste nella costruzione di una bretella, a binario semplice, di collegamento fra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica, diretta verso nord, per un lunghezza di 1,5 chilometri (con possibilita` di raddoppio quando sara` completato quello dell'intera linea). Sono previste anche la realizzazione della «Variante di Falconara» a doppio binario (4,4 km) tra le stazioni di Montemarciano e Falconara Marittima;
la costruzione di una nuova stazione merci di smistamento nelle adiacenze dell``interporto di Jesi, con contemporanea dismissione dell'attuale scalo merci di Falconara Marittima; la riallocazione della sottostazione elettrica di Falconara Marittima; la costruzione della nuova stazione di Montemarciano e la dismissione dell'esistente.
da: ufficio stampa Regione Marche
'Si tratta di un'opera strategica che attendiamo da anni e che consente alle Marche di potenziare i collegamenti con la grande viabilita` ferroviaria nazionale - afferma l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Luigi Viventi - Le opere previste, tra l'altro, consentono di eliminare l'attraversamento delle raffineria Api di Falconara, con evidenti benefici in termini di sicurezza, e di delocalizzare l'attuale scalo merci della stazione di Falconara all'interporto di Jesi, recuperando efficienza operativa e tempi di gestione'.
L'intervento consiste nella costruzione di una bretella, a binario semplice, di collegamento fra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica, diretta verso nord, per un lunghezza di 1,5 chilometri (con possibilita` di raddoppio quando sara` completato quello dell'intera linea). Sono previste anche la realizzazione della «Variante di Falconara» a doppio binario (4,4 km) tra le stazioni di Montemarciano e Falconara Marittima;
la costruzione di una nuova stazione merci di smistamento nelle adiacenze dell``interporto di Jesi, con contemporanea dismissione dell'attuale scalo merci di Falconara Marittima; la riallocazione della sottostazione elettrica di Falconara Marittima; la costruzione della nuova stazione di Montemarciano e la dismissione dell'esistente.
da: ufficio stampa Regione Marche
NUOVO CASELLO AUTOSTRADALE DI PESARO, INCONTRO IN REGIONE. VIVENTI CONTATTA LA SOCIETA` AUTOSTRADE PER VERIFICARNE LA DISPONIBILITA` A INCREMENTARE LE COMPENSAZIONI IN CASO DI OPZIONE A VALLE
Si e` svolto questa mattina, in Regione, l'incontro convocato dall'assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi per definire la questione della localizzazione del nuovo casello autostradale di Pesaro. Alla riunione erano presenti, insieme con l'assessore Viventi, l'assessore Almerino Mezzolani, il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, con i tecnici delle tre amministrazioni.
Dopo adeguati approfondimenti tecnici si e` condiviso il seguente orientamento.
La Regione esclude l'ipotesi del casello sulla Montelabbatese, peraltro gia` formalmente non ammessa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Si conferma inoltre la necessita` della realizzazione di un casello a sud di Pesaro, in localita` Santa Veneranda.
Per la soluzione a monte in questa zona sono state rappresentate dal sindaco e dal presidente della Provincia argomentazioni legate a una migliore funzionalita` viabilistica.
Per quanto riguarda invece la soluzione a valle, questa consentirebbe di ottenere risparmi, che potrebbero essere utilizzati per ulteriori opere complementari (Interquartieri di Muraglia, anche alla luce della localizzazione del nuovo ospedale a Fosso Sejore).
In base agli approfondimenti tecnici compiuti, Regione, Provincia e Comune hanno condiviso la possibilita` di localizzare l'opera a monte o a valle, previa verifica della disponibilita` di Societa` Autostrade a incrementare in modo significativo la realizzazione delle opere complementari, comprese quelle di natura idrogeologica, nel caso in cui si optasse per la soluzione a valle.
L'assessore Viventi ha assunto l'impegno di contattare immediatamente la Societa` Autostrade per dare il via subito alle verifiche concordate.
da: ufficio stampa Regione Marche
Dopo adeguati approfondimenti tecnici si e` condiviso il seguente orientamento.
La Regione esclude l'ipotesi del casello sulla Montelabbatese, peraltro gia` formalmente non ammessa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Si conferma inoltre la necessita` della realizzazione di un casello a sud di Pesaro, in localita` Santa Veneranda.
Per la soluzione a monte in questa zona sono state rappresentate dal sindaco e dal presidente della Provincia argomentazioni legate a una migliore funzionalita` viabilistica.
Per quanto riguarda invece la soluzione a valle, questa consentirebbe di ottenere risparmi, che potrebbero essere utilizzati per ulteriori opere complementari (Interquartieri di Muraglia, anche alla luce della localizzazione del nuovo ospedale a Fosso Sejore).
In base agli approfondimenti tecnici compiuti, Regione, Provincia e Comune hanno condiviso la possibilita` di localizzare l'opera a monte o a valle, previa verifica della disponibilita` di Societa` Autostrade a incrementare in modo significativo la realizzazione delle opere complementari, comprese quelle di natura idrogeologica, nel caso in cui si optasse per la soluzione a valle.
L'assessore Viventi ha assunto l'impegno di contattare immediatamente la Societa` Autostrade per dare il via subito alle verifiche concordate.
da: ufficio stampa Regione Marche
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lunedì 12 marzo 2012
CASELLO A14 DI PESARO: LA POSIZIONE DELL'UDC REGIONALE
9 MARZO 2012
Il Presidente dell’Unione Di Centro regionale delle Marche condivide le indicazioni espresse dall’Assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi circa la localizzazione del nuovo casello di Pesaro.
Infatti quanto ha esposto l’Assessore, prima in riunioni tecniche con gli Enti locali interessati e poi in Consiglio, si riferisce a valori di rispetto dell’ambiente, di raggiungimento della massima funzionalità dell’opera che si intende realizzare e di gestione corretta dei costi nell’interesse della comunità. Le criticità evidenziate sono chiare: con il casello a monte sarà impossibile il collegamento con il programmato nuovo ospedale, sia dal punto di vista strutturale, sia da quello economico; l'intervento a monte comporta un costo maggiore, stimato dalla Società Autostrade in 11 milioni di euro, e ciò impedirà la realizzazione di molte opere accessorie strategiche. L’impatto ambientale, inoltre, sarà notevole, con lo sbancamento di un'intera collina per la realizzazione delle rampe, la costruzione di un muro di circa venti metri, l'ulteriore allargamento del viadotto dell'A14 e una sopraelevazione di circa 6 metri sul piano campagna esistente per la realizzazione del nuovo casello. Il casello a monte, infine, sarebbe, in ogni caso, monodirezionale.
Inadeguata, a questo punto, appare la proposta del Sindaco di Pesaro e del Presidente della Provincia di Pesaro che non trova supporti tecnici di alcun genere. Appare debole l’unica motivazione apposta a conforto delle loro tesi e cioè che la Regione debba attenersi categoricamente e a scatola chiusa alle decisioni assunte dagli altri Enti territoriali, senza alcun diritto di osservazione nel merito. Conosco personalmente alcuni Dirigenti degli uffici tecnici del Comune e della Provincia di Pesaro e so del loro valore, sarebbe quindi interessante, a questo punto, conoscere le motivazioni tecniche che certamente il Sindaco e il Presidente avranno a sostegno delle proprie tesi, dal momento che gli stessi si guardano bene dall’esporle.
L’Unione Di Centro ritiene che il confronto tra le istituzioni debba essere principio inderogabile per lo svolgersi democratico dell’attività di governo del territorio che solo con scelte approfondite e l’opportuno confronto, meglio se serrato, fanno emergere il meglio per l’oggi, ma soprattutto per il domani.
Quindi la presa di posizione del Sindaco e del Presidente è realmente l’unica vera meraviglia, se le nuove generazioni politiche, leader del Comune e della Provincia, che rivendicano il nuovo, ma nella gestione delle proprie responsabilità mal sopportano le osservazioni, oculate, che vengono manifestate legittimamente in questo caso dalla Regione.
Si difendano pure con tenacia le proprie idee, ma disponibili a valutare proposte alternative senza nessun altro interesse tranne quello della collettività.
Aldo Tesei
Da: Udc regionale Marche
Il Presidente dell’Unione Di Centro regionale delle Marche condivide le indicazioni espresse dall’Assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi circa la localizzazione del nuovo casello di Pesaro.
Infatti quanto ha esposto l’Assessore, prima in riunioni tecniche con gli Enti locali interessati e poi in Consiglio, si riferisce a valori di rispetto dell’ambiente, di raggiungimento della massima funzionalità dell’opera che si intende realizzare e di gestione corretta dei costi nell’interesse della comunità. Le criticità evidenziate sono chiare: con il casello a monte sarà impossibile il collegamento con il programmato nuovo ospedale, sia dal punto di vista strutturale, sia da quello economico; l'intervento a monte comporta un costo maggiore, stimato dalla Società Autostrade in 11 milioni di euro, e ciò impedirà la realizzazione di molte opere accessorie strategiche. L’impatto ambientale, inoltre, sarà notevole, con lo sbancamento di un'intera collina per la realizzazione delle rampe, la costruzione di un muro di circa venti metri, l'ulteriore allargamento del viadotto dell'A14 e una sopraelevazione di circa 6 metri sul piano campagna esistente per la realizzazione del nuovo casello. Il casello a monte, infine, sarebbe, in ogni caso, monodirezionale.
Inadeguata, a questo punto, appare la proposta del Sindaco di Pesaro e del Presidente della Provincia di Pesaro che non trova supporti tecnici di alcun genere. Appare debole l’unica motivazione apposta a conforto delle loro tesi e cioè che la Regione debba attenersi categoricamente e a scatola chiusa alle decisioni assunte dagli altri Enti territoriali, senza alcun diritto di osservazione nel merito. Conosco personalmente alcuni Dirigenti degli uffici tecnici del Comune e della Provincia di Pesaro e so del loro valore, sarebbe quindi interessante, a questo punto, conoscere le motivazioni tecniche che certamente il Sindaco e il Presidente avranno a sostegno delle proprie tesi, dal momento che gli stessi si guardano bene dall’esporle.
L’Unione Di Centro ritiene che il confronto tra le istituzioni debba essere principio inderogabile per lo svolgersi democratico dell’attività di governo del territorio che solo con scelte approfondite e l’opportuno confronto, meglio se serrato, fanno emergere il meglio per l’oggi, ma soprattutto per il domani.
Quindi la presa di posizione del Sindaco e del Presidente è realmente l’unica vera meraviglia, se le nuove generazioni politiche, leader del Comune e della Provincia, che rivendicano il nuovo, ma nella gestione delle proprie responsabilità mal sopportano le osservazioni, oculate, che vengono manifestate legittimamente in questo caso dalla Regione.
Si difendano pure con tenacia le proprie idee, ma disponibili a valutare proposte alternative senza nessun altro interesse tranne quello della collettività.
Aldo Tesei
Da: Udc regionale Marche
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venerdì 9 marzo 2012
CASELLO DI PESARO: LA POLITICA NON STA ENTRANDO NEL MERITO DEI PROBLEMI
Comincio a pensare di essere veramente inadeguato, come dicono il sindaco e il presidente della Provincia di Pesaro, rispetto a una politica che non riesce a entrare nel merito dei problemi, ma continua solo ad affannarsi a parlare di destra e di sinistra.
Sulla localizzazione del nuovo casello autostradale di Pesaro gli uffici tecnici della Regione Marche hanno sollevato alcune osservazioni tecniche, che sono state da me condivise. Rispetto a queste assisto a dichiarazioni che nulla hanno a che vedere con il problema in questione.
In ogni caso, poiché il problema è di natura tecnica e su questo la politica deve prendere le sue decisioni, martedì al tavolo convocato con Comune e Provincia si assumeranno le determinazioni definitive.
Leggi la posizione della Regione sul casello
Leggi la risposta dell'assessore Viventi al sindaco di Pesaro e al presidente della Provincia
da: Segreteria assessorato
Sulla localizzazione del nuovo casello autostradale di Pesaro gli uffici tecnici della Regione Marche hanno sollevato alcune osservazioni tecniche, che sono state da me condivise. Rispetto a queste assisto a dichiarazioni che nulla hanno a che vedere con il problema in questione.
In ogni caso, poiché il problema è di natura tecnica e su questo la politica deve prendere le sue decisioni, martedì al tavolo convocato con Comune e Provincia si assumeranno le determinazioni definitive.
Leggi la posizione della Regione sul casello
Leggi la risposta dell'assessore Viventi al sindaco di Pesaro e al presidente della Provincia
da: Segreteria assessorato
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CASELLO AUTOSTRADALE DI SANTA VENERANDA DI PESARO, VIVENTI REPLICA AL SINDACO E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: 'MERAVIGLIATO DELLA SORPRESA, MARTEDI` PROSSIMO NUOVO INCONTRO PER LA SOLUZIONE DEFINITIVA'.
07 MARZO 2012 16:13
'Mi meraviglio della sorpresa, perche` dieci giorni fa, incontrando il sindaco e il presidente, ho manifestato le perplessita`, che condivido, avanzate dai tecnici regionali, in merito alla realizzazione, a monte, del nuovo casello autostradale'. E` quanto replica l'assessore regionale alla Viabilita`, Luigi Viventi al sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli, e al presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, che, nel corso di una conferenza stampa, hanno parlato di un 'Viventi inaspettato' sulla questione del casello di Santa Veneranda. 'Come e` mia abitudine ' rileva l'assessore ' parlo preventivamente con gli amministratori, che ora non possono essere sorpresi, in quanto un incontro c'e` gia` stato. Martedi` prossimo, nel secondo convocato, valuteremo la decisione definitiva. Auspico che la Regione possa manifestare le proprie perplessita`, senza dover solo avvallare decisioni gia` prese'. Viventi ribadisce che 'la soluzione a monte presenta notevoli criticita` e rischia di assorbire 11 milioni di euro che potrebbero, invece, venire destinati alla opere compensative. Obiettivamente la scelta della localita` di Santa Veneranda appare incongruente.Leggi la posizione della Regione sulla localizzazione del casello
dA: Ufficio stampa Regione Marche
AERDORICA, VIVENTI AI SINDACATI: 'L'IMPEGNO DELLA REGIONE HA GARANTITO IL RIEQUILIBRIO DELLA GESTIONE. A BREVE UN INCONTRO CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI'.
06 MARZO 2012 18:08
'Nessuna latitanza, ma impegno serio, costruttivo e continuato, quello assicurato dalla Regione per lo sviluppo dell'aeroporto marchigiano'. Lo sottolinea l'assessore ai Trasporti, Luigi Viventi, che replica alle segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti sull'operato della societa` Aerdorica. 'L'impegno della Regione ha garantito il riequilibrio di gestione della societa` e assicurato un futuro allo scalo che non e` al servizio del capoluogo, ma delle Marche intere ' ribadisce Viventi ' Per la Regione si e` trattato e si trattera` di un investimento importante: senza il suo contributo annuale non sarebbe possibile svolgere un'attivita` all'altezza delle esigenze che l'infrastruttura deve assolvere. Nonostante la crisi finanziaria che ha costretto, anche la Regione, a riprogrammare i propri impegni nei diversi settori amministrativi, le risorse per l'aeroporto continuano a non mancare. Quest'anno ha destinato 1,6 milioni di euro per la compensazione dei voli effettuati come servizio pubblico e altri 1,2 milioni per avviare nuove rotte turistiche. Abbiamo anticipato i fondi per il potenziamento delle strutture del cargo e con lo sblocco dei fondi Fas interverremo sul corpo centrale dell'infrastruttura. Quindi l'azionista di maggioranza e` impegnato non solo a sostenere la gestione dell'aeroporto, ma anche a favorire investimenti che possiamo stimare in tre milioni di euro. L'ulteriore impegno che assumo e` quello di convocare, a breve, le rappresentanze sindacali per riferire sull'operato della Regione e sugli interventi che stiamo portando avanti'.
Da: ufficio Stampa Regione Marche
VARIANTE AL SANTUARIO DEL GLORIOSO DI SAN SEVERINO MARCHE, NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA. VIVENTI: 'DALLA REGIONE ALTRI 500 MILA EURO PER IL NUOVO TRACCIATO'.
02 MARZO 2012 15:33
Un nuovo accordo di programma e altri 500 mila euro dalla Regione per la realizzazione della variante della strada provinciale '502 di Cingoli' al Santuario del Glorioso, nel comune di San Severino Marche, e del nuovo innesto con la provinciale '361 Septempedana'. Su proposta dell'assessore Luigi Viventi, la Giunta regionale ' nel corso della seduta straordinaria odierna ' ha approvato lo schema dell'accordo che sara` firmato, nei prossimi giorni, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Macerata e dal Comune di San Severino Marche. L'intesa sostituisce la precedente del 2004, in quanto viene cambiato il tracciato originariamente previsto, che non ha superato la verifica dell'impatto ambientale. Il nuovo progetto prevede lavori per 3 milioni e 686 mila euro, rispetto ai 2 milioni e 995 mila euro prima preventivati (191 a carico della Provincia, la rimanete quota viene assicurata dalla Regione). 'Con il nuovo accordo vengono superate le questioni ambientali sollevate dal vecchio progetto e sara` possibile procedere nella realizzazione dell'opera ' afferma Viventi ' La nuova intesa verra` sottoscritta a seguito del parere favorevole del gennaio 2012 che la Conferenza dei servizi ha formulato in merito alla modifica del progetto che prevede un diverso tracciato della variante. L'intervento viene finanziato dalla Regione con i fondi post terremoto, in particolare quelli destinati alla realizzazione delle varianti ai centri abitati danneggiati dal sisma. Il nuovo tracciato soddisfa la necessita` di tutelare il Santuario del Glorioso, situato sulla provinciale 502, con i problemi di traffico dell'innesto sulla provinciale 361 e l'ospedale di San Severino Marche, dando quelle risposte che la comunita` locale attendeva per snellire il traffico nella zona'.
Da: Ufficio Stampa Regione Marche
venerdì 30 dicembre 2011
INFRASTRUTTURE PRIORITA’ DEL GOVERNO: PER LE MARCHE E’ NECESSARIA LA FIRMA DELL’ACCORDO SULLE OPERE STRATEGICHE
30 DICEMBRE 2011
Le infrastrutture, abbiamo appreso dalle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio Monti, sono tra le priorità della fase di rilancio dell’economia italiana, che prenderà il via con l’inizio del nuovo anno. Il lavoro con il Cipe è già stato avviato e a breve potrebbero essere sbloccati i primi 5 miliardi di opere immediatamente cantierabili. Sono previsti, inoltre, vari provvedimenti per procedere più rapidamente sul fronte delle infrastrutture per colmare il gap col resto d’Europa.
Dalle prime dichiarazioni programmatiche risulta chiaro che la precedenza assoluta sarà data alle grandi opere nazionali e l’auspicio è che questo sblocco abbia ricadute positive sull’intera economia. Occorrerà però non dimenticare, e far procedere di pari passo, la risposta ai problemi e alle istanze dei singoli territori. Per questo, immediatamente dopo il rientro dalla pausa delle festività natalizie, chiederò un incontro al ministro Passera e ai tecnici del competente ministero, con il fine di rappresentare le urgenze della nostra Regione.
In relazione agli obiettivi del Governo per il rilancio dell'economia, ritengo a questo punto improcrastinabile per le Marche la stipula del secondo atto aggiuntivo all'intesa generale quadro, bloccata dal mese di luglio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che riporta le opere immediatamente cantierabili: il by pass di Falconara, il completamento del raddoppio della variante alla SS16, la Fano-Grosseto, il tratto di Pedemontana delle Marche Fabriano-Sassoferrato (Berbentina), l’adeguamento della SS Salaria nel tratto Acquasanta-Trisungo, il terzo lotto della strada intervalliva Mezzina, il completamento dell’Interporto Marche e l’Uscita Ovest.
Abbiamo colto, inoltre, con particolare attenzione la determinazione del governo a fare ricorso al coinvolgimento dei privati nel finanziamento delle opere pubbliche, con specifico riferimento all’utilizzo del project financing. Le Marche in questo settore hanno compiuto un significativo passo avanti nell’anno che sta per concludersi, con il completamento dell’iter burocratico relativo all’uscita o Ovest, per la quale ora l’Anas è in grado di indire la gara per l’assegnazione definitiva dei lavori, che saranno totalmente a carico dei privati. Analogamente, per il completamento dell’asse viario Fano-Grosseto, la Regione è parte attiva di una commissione tecnica mista ministeriale all’interno della quale si sta valutando la possibilità di realizzazione in regime di finanza di progetto, unitamente con l’inserimento dell’opera all’interno dei sistemi di finanziamento europeo.
L’esperienza già vissuta nelle Marche ci spinge però anche a tenere conto del fatto che qualsiasi forma di coinvolgimento dei privati nella realizzazione delle opere pubbliche deve necessariamente svolgersi in un contesto economico adeguato, per non avere ripercussioni sullo svolgimento dei lavori, come è accaduto con la nota vicenda della Quadrilatero per il completamento del raddoppio della direttrice Ancona-Perugia.
da: ufficio stampa Regione Marche
martedì 18 ottobre 2011
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