Idee e attività dell'assessore regionale delle Marche ai trasporti, reti di trasporto, mobilità e logistica integrata,riforma dell'organizzazione amministrativa e valorizzazione del personale, sostegno alla famiglia e servizi sociali, cooperazione allo sviluppo, emigrazione, immigrazione, promozione della cooperazione
venerdì 20 aprile 2012
mercoledì 18 aprile 2012
L’assessore regionale Luigi Viventi in tv, agli Incontri di Alceo Moretti
L’intervista su trasporti, infrastrutture, urbanistica, porti e riorganizzazione del personale
va in onda giovedì 19 aprile alle ore 20,20 su tv centro Marche - canale 10 del digitale terrestre.
Replica domenica alle ore 14
mercoledì 28 marzo 2012
LA ROTATORIA BELLALUCE DI LORETO FINANZIATA CON LE ECONOMIE FAS
| 28 MARZO 2012 La rotatoria Bellaluce di Loreto, da realizzare per eliminare un incrocio pericoloso tra la Statale 16 e la Strada provinciale 24, e` stata ufficialmente inserita dalla giunta regionale tra le azioni di importanza strategica da finanziare con le economie derivanti dalla programmazione Fas. In base alla delibera approvata nel corso della seduta dell'esecutivo di lunedi` scorso, l'intervento sara` finanziato con un importo di 585 mila euro. L'attuale attraversamento a raso tra la Strada Provinciale n. 24 'Bellaluce' e la Strada Statale 16 'Adriatica' al km 326+040 nel territorio comunale di Loreto rappresenta uno dei nodi piu` importanti della Valle del Musone e svolge anche un ruolo fondamentale di collegamento tra la viabilita` urbana ed extraurbana dei Comuni di Loreto, Porto Recanati e Recanati. Questo tratto di statale sopporta abitualmente densita` di traffico molto alte, legate al carattere industriale e commerciale dell'area servita, alla vocazione turistico-religiosa delle vicine Loreto, Recanati e Porto Recanati e alla vicinanza con la Riviera del Conero, per la quale esso costituisce via di accesso preferenziale. Nelle ore di massima punta si registrano in corrispondenza dell'incrocio frequenti formazioni di code di veicoli con inevitabili innalzamenti dei tempi di percorrenza e della pericolosita` delle manovre. L'inserimento della rotatoria ha dunque lo scopo di ridurre il tasso di incidentalita` e di migliorare la circolazione. Il nuovo impianto sara` costituito da un anello di scorrimento percorribile con circolazione a senso unico antiorario su doppia corsia. A corsia doppia saranno anche i tratti d'immissione, lungo la Strada Statale Adriatica e lungo la provinciale. Gran parte della rotatoria sara` realizzata al di sopra dell'intersezione stradale esistente; solo in alcuni tratti verra` costruita una struttura stradale ex-novo. 'Una volta che sara` siglato l'accordo tra la Regione Marche e lo Stato per il reimpiego delle economie Anas ' spiega l'assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi ' si potra` procedere con la redazione del progetto esecutivo e la redazione del bando di gara'. |
da: Ufficio Stampa Regione Marche
lunedì 26 marzo 2012
ACCORDO CON L'UMBRIA PER POTENZIARE LA PIATTAFORMA LOGISTICA
26 MARZO 2012
La piattaforma logistica delle Marche si rafforza grazie a un accordo stretto con la Regione Umbria, con la quale le Marche intendono realizzare un’offerta comune di strutture e servizi intermodali.
Lo snodo strategico è rappresentato dal Porto di Ancona e dall’Interporto delle Marche, che possono contare sulle potenzialità delle piastre logistiche di Terni e Foligno. Le due Regioni firmeranno, nelle prossime settimane, un protocollo d’intesa che la Giunta regionale ha oggi approvato su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi, per rilanciare le economie dei propri territori, dando vita a un sistema capace di intercettare i traffici dell’Estremo e Medio Oriente che passano per il canale di Suez, diretti verso l’Europa Centro Settentrionale.
“Attraverso questa intesa rafforziamo la collaborazione già avviata con l’Umbria, mettendo in rete le infrastrutture e le strutture logistiche delle due regioni. In questi anni – afferma Viventi – L’Europa sta puntando sullo sviluppo dell’intermodalità per salvaguardare l’occupazione, la produttività e la coesione sociale. Il ruolo giocato dai trasporti risulta fondamentale, anche perché la crescente richiesta di mobilità di merci e persone dovrà confrontarsi con l’esigenza di ridurre l’emissione dei gas serra. Ciò sarà possibile, secondo la strategia Ue di Europa 2020, rilanciando il ruolo delle ferrovie e del trasporto via mare, collegando tra loro le reti ferroviarie, aeroportuali e marittime. Anche il Piano nazionale della logistica punta con decisione sull’interscambio modale. Marche e Umbria vantano già un’integrazione avanzata, che ora verrà ulteriormente implementata, rafforzando la collaborazione tra le società Sviluppumbria e Interporto Marche”.
Lo schema di accordo approvato dalla Giunta regionale trova le basi nelle strategie comuni che le due Regioni hanno individuato e condiviso negli ultimi anni, in particolare con la partecipazione di Sviluppumbria nella società Interporto Marche, della quale esprime la vicepresidenza. La vicinanza dei territori e la collaborazione nell’affrontare lo sviluppo viario e ferroviario consente ora di puntare sulle piattaforme logistiche esistenti (Terni, Foligno, Jesi) per raggiungere quella “massa critica” indispensabile a far partire treni che giungano a destinazione in Italia e in Europa senza scali intermedi.
da: ufficio stampa Regione Marche
La piattaforma logistica delle Marche si rafforza grazie a un accordo stretto con la Regione Umbria, con la quale le Marche intendono realizzare un’offerta comune di strutture e servizi intermodali.
Lo snodo strategico è rappresentato dal Porto di Ancona e dall’Interporto delle Marche, che possono contare sulle potenzialità delle piastre logistiche di Terni e Foligno. Le due Regioni firmeranno, nelle prossime settimane, un protocollo d’intesa che la Giunta regionale ha oggi approvato su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi, per rilanciare le economie dei propri territori, dando vita a un sistema capace di intercettare i traffici dell’Estremo e Medio Oriente che passano per il canale di Suez, diretti verso l’Europa Centro Settentrionale.
“Attraverso questa intesa rafforziamo la collaborazione già avviata con l’Umbria, mettendo in rete le infrastrutture e le strutture logistiche delle due regioni. In questi anni – afferma Viventi – L’Europa sta puntando sullo sviluppo dell’intermodalità per salvaguardare l’occupazione, la produttività e la coesione sociale. Il ruolo giocato dai trasporti risulta fondamentale, anche perché la crescente richiesta di mobilità di merci e persone dovrà confrontarsi con l’esigenza di ridurre l’emissione dei gas serra. Ciò sarà possibile, secondo la strategia Ue di Europa 2020, rilanciando il ruolo delle ferrovie e del trasporto via mare, collegando tra loro le reti ferroviarie, aeroportuali e marittime. Anche il Piano nazionale della logistica punta con decisione sull’interscambio modale. Marche e Umbria vantano già un’integrazione avanzata, che ora verrà ulteriormente implementata, rafforzando la collaborazione tra le società Sviluppumbria e Interporto Marche”.
Lo schema di accordo approvato dalla Giunta regionale trova le basi nelle strategie comuni che le due Regioni hanno individuato e condiviso negli ultimi anni, in particolare con la partecipazione di Sviluppumbria nella società Interporto Marche, della quale esprime la vicepresidenza. La vicinanza dei territori e la collaborazione nell’affrontare lo sviluppo viario e ferroviario consente ora di puntare sulle piattaforme logistiche esistenti (Terni, Foligno, Jesi) per raggiungere quella “massa critica” indispensabile a far partire treni che giungano a destinazione in Italia e in Europa senza scali intermedi.
da: ufficio stampa Regione Marche
venerdì 23 marzo 2012
IL TRIBUNALE DEVE RESTARE A FABRIANO
23 MARZO 2012
Garantisco il mio impegno personale e quello dell’Udc a sostegno della sezione distaccata del Tribunale di Fabriano, attualmente a rischio di soppressione in vista del previsto accorpamento sulla sede di Ancona.
Nella logica della pur necessaria riorganizzazione è indispensabile che si tenga conto della peculiarità dei singoli territori, al fine di non lasciare sguarnite aree strategiche, ma più isolate rispetto ai maggiori centri, anche perché questa soppressione non porterebbe a una maggiore efficienza, ma creerebbe, al contrario, notevoli disservizi.
Credo inoltre che simili decisioni risultino in questo particolare momento troppo penalizzanti per i cittadini e per gli operatori. Sarebbe un altro colpo per la già provata economia dell’entroterra.
E’ chiaro che eliminando questa sezione del Tribunale e quindi lasciando senza servizi tutta l’area collinare e montana della Provincia, i cittadini di quel vasto territorio si troverebbero costretti ad accollarsi spese e disagi non indifferenti per chiedere giustizia ad Ancona. Non è da sottovalutare, infine, che essendo il Tribunale di Ancona posto al centro della città ed essendo già lo stesso non sufficiente per la situazione attuale, concentrare tutto in quel sito comporterebbe difficoltà logistiche ed economiche non indifferenti.
Oggi stesso ho interessato anche i vertici nazionali del mio partito rispetto a questo problema.
da: Segreteria assessorato
Garantisco il mio impegno personale e quello dell’Udc a sostegno della sezione distaccata del Tribunale di Fabriano, attualmente a rischio di soppressione in vista del previsto accorpamento sulla sede di Ancona.
Nella logica della pur necessaria riorganizzazione è indispensabile che si tenga conto della peculiarità dei singoli territori, al fine di non lasciare sguarnite aree strategiche, ma più isolate rispetto ai maggiori centri, anche perché questa soppressione non porterebbe a una maggiore efficienza, ma creerebbe, al contrario, notevoli disservizi.
Credo inoltre che simili decisioni risultino in questo particolare momento troppo penalizzanti per i cittadini e per gli operatori. Sarebbe un altro colpo per la già provata economia dell’entroterra.
E’ chiaro che eliminando questa sezione del Tribunale e quindi lasciando senza servizi tutta l’area collinare e montana della Provincia, i cittadini di quel vasto territorio si troverebbero costretti ad accollarsi spese e disagi non indifferenti per chiedere giustizia ad Ancona. Non è da sottovalutare, infine, che essendo il Tribunale di Ancona posto al centro della città ed essendo già lo stesso non sufficiente per la situazione attuale, concentrare tutto in quel sito comporterebbe difficoltà logistiche ed economiche non indifferenti.
Oggi stesso ho interessato anche i vertici nazionali del mio partito rispetto a questo problema.
da: Segreteria assessorato
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