“Con l’approvazione della cosiddetta variante di valico di Fossato siamo in grado di risolvere uno dei nodi più preoccupanti per la realizzazione del raddoppio della Ss 76, perché mettiamo la Quadrilatero in condizione di conseguire un consistentissimo contenimento dei costi, da 90 a circa 18 milioni, per la realizzazione degli adeguamenti necessari a rendere pienamente funzionali gli svincoli di Cancelli, Valtreara e Camponocecchio”. Lo ricorda l’assessore regionale all’urbanistica Luigi Viventi, su cui proposta è stata approvata dalla giunta, prima della pausa estiva, la variante in corso d’opera per il progetto esecutivo della SS 76 Val d’Esino, tratti Fossato di Vico–Cancelli e Albacina–Serra San Quirico. “Abbiamo studiato le necessità presentate dai Comuni e dalle popolazioni interessate – spiega Viventi - e, rispetto all’ipotesi iniziale, che avrebbe comportato un aumento dei costi di più di 90 milioni di euro, siamo riusciti a ottimizzare i progetti, arrivando a un costo di circa 18 milioni. Le varianti urbanistiche apportate permettono di ottimizzare il tracciato esistente eliminano una serie di infrastrutture originariamente previste, garantiscono il riammaglio con la viabilità locale e l’uso della SS 76 anche con i lavori in corso”.
In particolare, nel tratto Fossato di Vico-Cancelli sono state accorpate alcune gallerie (Galleria Valico di Fossato in luogo della stessa e della Galleria La Madonnella in carreggiata sud e galleria Campodiegoli al posto delle gallerie Serafico e Campodiegoli in carreggiata nord), che saranno realizzate con una modifica del tracciato, lontano dalla viabilità esistente e quindi senza interferenze dei lavori con l’attuale strada. Allo svincolo di Cancelli è stata prevista una serie di opere in rilevato e di rotatorie, così che non sarà più necessaria la costruzione della rampa di collegamento in entrata in direzione Ancona, prevista prima dell’abitato. Allo svincolo di Valtreara, invece, sarà realizzata una rampa di collegamento con Gattuccio, mentre allo svincolo di Camponocecchio, è stata introdotta una bretella che permetterà di evitare l’attraversamento della frazione da parte del traffico veicolare. Su richiesta delle Ferrovie sarà poi realizzato un nuovo sovrappasso ferroviario e del viadotto Gola della Rossa sul fiume Esino. E’ stata inoltre approvata l’ipotesi di non procedere alla realizzazione degli interventi di adeguamento nel tratto Valtreara - Serra San Quirico (demolizione e rifacimento dei Viadotti Esino3, Esino4 e Serra San Quirico in carreggiata sud), per limitare le interferenze con il traffico veicolare. Saranno tuttavia portate a termine le manutenzioni e la messa a norma dei guard rail. Sarà proprio questa determinazione a non demolire i viadotti a consentire il significativo contenimento dei costi, totalmente coperti dalla società Quadrilatero.
"Con la visita di oggi ai cantieri della SS76 si può verificare – prosegue Viventi - che i lavori stanno proseguendo, con circa 200 operai impegnati nei cantieri”. L’opera più importante, la galleria Gola della Rossa è in costante avanzamento. In questo cantiere è in piena attività la fase di scavo, il cui avanzamento attuale è di circa 3.020 metri sui 3.640 previsti. Sono inoltre cominciati i lavori di traforo delle gallerie Campodiegoli e Valico di Fossato, è quasi completato il viadotto san Lazzaro e sono terminati l’Esino I e Esino II. “Con l’approvazione di questa variante – conclude l’assessore all’Urbanistica - si compie un altro decisivo passo in avanti nei confronti dell’avanzamento dei lavori del raddoppio della SS76, che per il tratto Serra San Quirico – Albacina dovrebbero concludersi nell’autunno 2014, mentre il completamento del tratto Cancelli – Fossato di Vico è previsto per la primavera 2015”.
Idee e attività dell'assessore regionale delle Marche ai trasporti, reti di trasporto, mobilità e logistica integrata,riforma dell'organizzazione amministrativa e valorizzazione del personale, sostegno alla famiglia e servizi sociali, cooperazione allo sviluppo, emigrazione, immigrazione, promozione della cooperazione
martedì 2 ottobre 2012
QUADRILATERO, CON LA VARIANTE DI TAVERNE COSTI RIDOTTI DI CIRCA 1 MILIONE DI EURO
È stata approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Luigi Viventi, la variante in corso d’opera per il progetto esecutivo della SS 77 “Val di Chienti”, nel tratto Foligno-Pontelatrave che permetterà di ridurre di circa un milione di euro il costo delle opere da realizzare e di ottimizzare del 30 per cento circa i tempi di costruzione dell’opera. “Le variazioni apportate – spiega Viventi - sono derivate da necessità, sorte in corso d’opera, relative a questioni di tipo geologico che avrebbero reso problematica la realizzazione della galleria naturale Taverne”. La particolare conformazione litologica dei terreni incontrati avrebbero infatti portato a un aggravio sia dei tempi sia dei costi dell’intervento e, soprattutto, alla riduzione del grado di sicurezza per gli operai in fase di scavo. Questo lo si è riscontrato a seguito di ulteriori sondaggi che, entrando nel dettaglio delle caratteristiche del substrato interessato, hanno messo in evidenza una situazione stratigrafica localmente differente da quella prevista nel progetto esecutivo approvato. Per risolvere il problema è stata approvata la variante altimetrica al progetto esecutivo nel tratto compreso fra la galleria naturale “Taverne” e la galleria artificiale “San Vincenzo”, tra le progressive Km. 18+070 e 19+00, e l’adozione della prefabbricazione dei manufatti. La variante è solo di tipo altimetrico, quindi non comporta variazioni all’andamento planimetrico del tracciato ed inizia subito dopo lo svincolo di Colfiorito, dove il tracciato sale con una pendenza del 3%. Tale aumento di quota comporta che la parte centrale della Galleria Taverne venga allo scoperto per un tratto di circa 150 metri e che la galleria, originariamente lunga 622 metri, si divida in due tronchi denominati Taverne 1 e Taverne 2 della lunghezza rispettivamente di circa m. 275 e m. 125 (asse Nord). L’innalzamento generale della livelletta comporta che anche la successiva Galleria artificiale San Vincenzo subisca una riduzione di lunghezza, passando dai 255 metri del progetto esecutivo ai 180 metri della variante. Con le modifiche apportate si risolvono le problematiche emerse: l’innalzamento della livelletta comporta un sostanziale abbassamento dei ricoprimenti dell’opera; permette di affrontare gli scadenti litotipi incontrati con scavi all’aperto, eventualmente sostenuti in fase provvisionale con opere convenzionali quali muri tirantati “berlinesi”; si elimina l’incertezza legata agli scavi in sotterraneo; si garantisce un costo certo delle opere da realizzare, prevedendone una riduzione di circa 1 M€; si ottimizzano di circa il 30% i tempi di costruzione dell’opera con l’introduzione di elementi prefabbricati. “Nel frattempo – dice Viventi - sulla SS 77 proseguono i lavori che hanno raggiunto nel complesso circa il 56% dell’avanzamento, con circa 700 operai impegnati nei cantieri”. “Con l’approvazione di questa variante – conclude l’assessore all’Urbanistica - si compie un altro decisivo passo in avanti nei confronti dell’avanzamento dei lavori del raddoppio della SS77, che dovrebbero concludersi entro il 2014”.
a cura di: Segreteria assessorato
a cura di: Segreteria assessorato
mercoledì 4 luglio 2012
APPROVATO IL PIANO INFRASTRUTTURE, TRASPORTO MERCI E LOGISTICA
L’Assemblea regionale ha approvato questa mattina con il voto favorevole della maggioranza e di gran parte dell’opposizione il Piano delle Infrastrutture, del trasporto merci e logistica, presentato dai relatori Enzo Giancarli e Francesco Acquaroli.
"In due anni il piano delle grandi aspettative è già diventato in gran parte realtà" ha detto l’assessore alla Logistica Luigi Viventi, che ha guidato anche le Infrastrutture fino al giugno scorso e che oggi ha illustrato al Consiglio le scelte fondamentali, le priorità, gli obiettivi raggiunti e le finalità che sono ancora da perseguire. Contestualmente l'assessore Paolo Eusebi, che a giugno ha assunto la delega alle Infrastrutture, ha sottolineato "la valenza estremamente positiva della condivisione tra Assemblea legislativa e Giunta sulle strategie fondamentali, che riguardano la valorizzazione delle Marche all'interno del corridoio Baltico-Adriatico e nella creazione dell'asse Ancona-Fano-Grosseto-Livorno".
"Questo piano - ha sottolineato Viventi - non è superato dagli eventi. E i risultati finora conseguiti lo dimostrano. L'iter per la Fano-Grosseto, ad esempio, in questo momento, per la prima volta, si sta orientando verso un esito positivo: tre Regioni, Marche, Toscana e Umbria, stanno lavorando assieme attorno a un progetto concreto e una importante associazione internazionale di imprese, Astaldi, Strabag e CMC, ha espresso un interessamento che dimostra la percorribilità e la concretezza di questo progetto". "Per quanto riguarda l'Uscita Ovest - ha proseguito l'assessore - a giorni sarà firmata la convenzione fra Anas e Impregilo e ciò indica che l'iter sta proseguendo. Si tratta di un investimento, interamente a carico del privato, di quasi 500 milioni di euro, che sarà fondamentale per il porto di Ancona. Dopo l’avanzamento registrato per la realizzazione della banchina lineare e del molo di sovraflutto, ora l'opera strategica, non solo per il capoluogo, ma per il sistema infrastrutturale marchigiano, è il collegamento dello scalo con la grande viabilità".
Viventi ha poi ricordato lo sblocco di altre opere fondamentali: "Per il By pass di Falconara abbiamo il via libera del Cipe e, anche se con una riduzione del finanziamento da 210 a 178 milioni di euro, a gennaio si andrà in appalto".
Anche la piattaforma porto-aeroporto-interporto oggi è una realtà in grado di funzionare. Eusebi ha sottolineato il rinnovato impegno della Regione sul fronte dell'aeroporto e Viventi ha evidenziato la piena funzionalità dell'Interporto: "In questo momento - ha detto - esistono i necessari presupposti infrastrutturali stradali e ferroviari. A questo punto le scelte spettano all'imprenditoria privata, che deve operare un cambiamento di rotta verso la logistica integrata, abbandonando la tradizione consolidata del franco fabbrica".
Rispetto alle osservazioni mosse sull'isolamento infrastrutturale delle Marche, sono stati poi indicati alcuni risultati concreti. "La Regione Marche oggi gode degli investimenti più importanti operati da Anas e società Autostrade, che ammontano a 4 miliardi di euro" ha detto Viventi facendo esplicito riferimento alla terza corsia dell'Autostrada e ai lavori della Quadrilatero.
"La Marche - ha concluso Viventi - hanno reagito in questi anni anche per recuperare il tempo perduto, anche se questo non vale ancora per le ferrovie. Abbiamo perso il treno dell'alta velocità nel passato e ora il recupero è difficile. Il nostro disegno prevede il raddoppio dell'Ancona-Roma, che ancora procede in modo lento e frammentato. Questo significa che non dobbiamo abbassare la guardia. Contemporaneamente, inoltre, dobbiamo preoccuparci del trasporto regionale, che oggi è a rischio, come lasciano intendere le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie Moretti".
L'approvazione del piano riveste dunque una importanza fondamentale: "Occorre compattezza - ha detto Eusebi - per dare concretezza a un progetto di rilancio della regione, che la proietti oltre la crisi".
"Occorre mostrare una progettualità concreta - ha concluso Viventi - per mantenere credibilità a livello europeo, ed essere quindi inseriti nei progetti e nelle strategie che guideranno e sosterranno lo sviluppo".
"In due anni il piano delle grandi aspettative è già diventato in gran parte realtà" ha detto l’assessore alla Logistica Luigi Viventi, che ha guidato anche le Infrastrutture fino al giugno scorso e che oggi ha illustrato al Consiglio le scelte fondamentali, le priorità, gli obiettivi raggiunti e le finalità che sono ancora da perseguire. Contestualmente l'assessore Paolo Eusebi, che a giugno ha assunto la delega alle Infrastrutture, ha sottolineato "la valenza estremamente positiva della condivisione tra Assemblea legislativa e Giunta sulle strategie fondamentali, che riguardano la valorizzazione delle Marche all'interno del corridoio Baltico-Adriatico e nella creazione dell'asse Ancona-Fano-Grosseto-Livorno".
"Questo piano - ha sottolineato Viventi - non è superato dagli eventi. E i risultati finora conseguiti lo dimostrano. L'iter per la Fano-Grosseto, ad esempio, in questo momento, per la prima volta, si sta orientando verso un esito positivo: tre Regioni, Marche, Toscana e Umbria, stanno lavorando assieme attorno a un progetto concreto e una importante associazione internazionale di imprese, Astaldi, Strabag e CMC, ha espresso un interessamento che dimostra la percorribilità e la concretezza di questo progetto". "Per quanto riguarda l'Uscita Ovest - ha proseguito l'assessore - a giorni sarà firmata la convenzione fra Anas e Impregilo e ciò indica che l'iter sta proseguendo. Si tratta di un investimento, interamente a carico del privato, di quasi 500 milioni di euro, che sarà fondamentale per il porto di Ancona. Dopo l’avanzamento registrato per la realizzazione della banchina lineare e del molo di sovraflutto, ora l'opera strategica, non solo per il capoluogo, ma per il sistema infrastrutturale marchigiano, è il collegamento dello scalo con la grande viabilità".
Viventi ha poi ricordato lo sblocco di altre opere fondamentali: "Per il By pass di Falconara abbiamo il via libera del Cipe e, anche se con una riduzione del finanziamento da 210 a 178 milioni di euro, a gennaio si andrà in appalto".
Anche la piattaforma porto-aeroporto-interporto oggi è una realtà in grado di funzionare. Eusebi ha sottolineato il rinnovato impegno della Regione sul fronte dell'aeroporto e Viventi ha evidenziato la piena funzionalità dell'Interporto: "In questo momento - ha detto - esistono i necessari presupposti infrastrutturali stradali e ferroviari. A questo punto le scelte spettano all'imprenditoria privata, che deve operare un cambiamento di rotta verso la logistica integrata, abbandonando la tradizione consolidata del franco fabbrica".
Rispetto alle osservazioni mosse sull'isolamento infrastrutturale delle Marche, sono stati poi indicati alcuni risultati concreti. "La Regione Marche oggi gode degli investimenti più importanti operati da Anas e società Autostrade, che ammontano a 4 miliardi di euro" ha detto Viventi facendo esplicito riferimento alla terza corsia dell'Autostrada e ai lavori della Quadrilatero.
"La Marche - ha concluso Viventi - hanno reagito in questi anni anche per recuperare il tempo perduto, anche se questo non vale ancora per le ferrovie. Abbiamo perso il treno dell'alta velocità nel passato e ora il recupero è difficile. Il nostro disegno prevede il raddoppio dell'Ancona-Roma, che ancora procede in modo lento e frammentato. Questo significa che non dobbiamo abbassare la guardia. Contemporaneamente, inoltre, dobbiamo preoccuparci del trasporto regionale, che oggi è a rischio, come lasciano intendere le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie Moretti".
L'approvazione del piano riveste dunque una importanza fondamentale: "Occorre compattezza - ha detto Eusebi - per dare concretezza a un progetto di rilancio della regione, che la proietti oltre la crisi".
"Occorre mostrare una progettualità concreta - ha concluso Viventi - per mantenere credibilità a livello europeo, ed essere quindi inseriti nei progetti e nelle strategie che guideranno e sosterranno lo sviluppo".
lunedì 2 luglio 2012
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: VERSO UN BACINO UNICO DI PROGRAMMAZIONE E CINQUE AMBITI DI GESTIONE
29 GIUGNO 2012
Un bacino unico regionale per la programmazione integrata del trasporto pubblico locale su gomma e su ferro e cinque ambiti di gestione dei servizi urbani ed extraurbani, corrispondenti agli ambiti territoriali delle province marchigiane. Sarà questa l’organizzazione strutturale del Trasporto pubblico locale (Tpl) marchigiano nei prossimi anni. Lo ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti, Luigi Viventi. “Gli ambiti territoriali così definiti – spiega l’assessore - saranno introdotti nel Piano regionale del Tpl e nel Programma triennale dei servizi. La nostra decisione si inserisce nel progetto più ampio di razionalizzazione e integrazione dei sistemi di trasporto pubblico locale, messo in campo dall’esecutivo regionale per ottimizzare i servizi e contenere la spesa e al quale sta lavorando, da alcune settimane, il competente servizio regionale, affiancato da un pool esterno di esperti, individuati attraverso una procedura a evidenza pubblica. Il programma di efficientamento del Tpl locale, che dovrà risultare da questo lavoro, sarà posto a base delle gare per la riassegnazione dei servizi, previste, a partire dal 2013, per i servizi automobilistici e, dal 2015, per quelli ferroviari”. Alla dimensione regionale competeranno le attività di programmazione, mentre la gestione spetterà agli ambiti territoriali provinciali già individuati nel Programma triennale dei servizi 2004-2006, con alcuni correttivi riguardanti l’inserimento dei servizi urbani, finora gestiti in autonomia dai Comuni. Questo, in seguito a una variazione normativa: l’art 3-bis del D.L. 13/08/2011 n. 138, come modificato dal D.L. 24/01/2012 n. 1, dispone che la dimensione degli ambiti territoriali ottimali e omogenei non deve essere inferiore a quella del territorio provinciale. Pertanto, alla scadenza degli attuali contratti di servizio, prevista per il 30 giugno 2013, tutti i servizi di Tpl urbani ed extraurbani afferenti a un ambito territoriale e per i quali si sia verificata la non realizzabilità di una gestione concorrenziale, dovranno essere affidati a un unico soggetto gestore.
da: ufficio Stampa Regione Marche
Un bacino unico regionale per la programmazione integrata del trasporto pubblico locale su gomma e su ferro e cinque ambiti di gestione dei servizi urbani ed extraurbani, corrispondenti agli ambiti territoriali delle province marchigiane. Sarà questa l’organizzazione strutturale del Trasporto pubblico locale (Tpl) marchigiano nei prossimi anni. Lo ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti, Luigi Viventi. “Gli ambiti territoriali così definiti – spiega l’assessore - saranno introdotti nel Piano regionale del Tpl e nel Programma triennale dei servizi. La nostra decisione si inserisce nel progetto più ampio di razionalizzazione e integrazione dei sistemi di trasporto pubblico locale, messo in campo dall’esecutivo regionale per ottimizzare i servizi e contenere la spesa e al quale sta lavorando, da alcune settimane, il competente servizio regionale, affiancato da un pool esterno di esperti, individuati attraverso una procedura a evidenza pubblica. Il programma di efficientamento del Tpl locale, che dovrà risultare da questo lavoro, sarà posto a base delle gare per la riassegnazione dei servizi, previste, a partire dal 2013, per i servizi automobilistici e, dal 2015, per quelli ferroviari”. Alla dimensione regionale competeranno le attività di programmazione, mentre la gestione spetterà agli ambiti territoriali provinciali già individuati nel Programma triennale dei servizi 2004-2006, con alcuni correttivi riguardanti l’inserimento dei servizi urbani, finora gestiti in autonomia dai Comuni. Questo, in seguito a una variazione normativa: l’art 3-bis del D.L. 13/08/2011 n. 138, come modificato dal D.L. 24/01/2012 n. 1, dispone che la dimensione degli ambiti territoriali ottimali e omogenei non deve essere inferiore a quella del territorio provinciale. Pertanto, alla scadenza degli attuali contratti di servizio, prevista per il 30 giugno 2013, tutti i servizi di Tpl urbani ed extraurbani afferenti a un ambito territoriale e per i quali si sia verificata la non realizzabilità di una gestione concorrenziale, dovranno essere affidati a un unico soggetto gestore.
da: ufficio Stampa Regione Marche
giovedì 28 giugno 2012
LA GIUNTA REGIONALE RIDUCE DI UN TERZO LA RETRIBUZIONE DI RISULTATO 2011 DEI DIRIGENTI APICALI
28 GIUGNO 2012
La giunta regionale ha ridotto di un terzo la retribuzione di risultato 2011 dei dieci dirigenti apicali, in pagamento nel mese di luglio. “La decisione – afferma l’assessore al Personale, Luigi Viventi – era già stata annunciata nel corso dei lavori dell’Assemblea legislativa, nell’ambito delle iniziative intraprese dall’esecutivo per ridurre i costi di gestione. Proseguiamo nell’opera di contenimento delle spese organizzative, senza comprimere i diritti dei dipendenti, ma consapevoli della necessità di risparmiare risorse, specie in un momento di crisi come l’attuale. Ogni euro che possiamo distogliere dalla gestione rappresenta un euro in più da destinare a investimenti e ai servizi alla collettività. Negli ultimi anni la Regione ha ridotto la spesa del personale e il numero dei dirigenti (da 88 del 2007, ai 61 del 2012), perseguendo un equilibrio che va continuamente riorientato, a seguito delle minore risorse disponibili”. Il provvedimento adottato riguarda le figure apicali della struttura regionale, la cui valutazione viene effettuata direttamente dalla Giunta. Il contenimento (pari al 34 per cento dello scorso anno) si aggiunge alla riduzione operata al Fondo di risultato delle “posizioni di funzione”: dirigenti appartenenti ai dieci Servizi della Regione, la cui valutazione è di competenza dei dirigenti apicali.
da: Ufficio stampa Regione Marche
La giunta regionale ha ridotto di un terzo la retribuzione di risultato 2011 dei dieci dirigenti apicali, in pagamento nel mese di luglio. “La decisione – afferma l’assessore al Personale, Luigi Viventi – era già stata annunciata nel corso dei lavori dell’Assemblea legislativa, nell’ambito delle iniziative intraprese dall’esecutivo per ridurre i costi di gestione. Proseguiamo nell’opera di contenimento delle spese organizzative, senza comprimere i diritti dei dipendenti, ma consapevoli della necessità di risparmiare risorse, specie in un momento di crisi come l’attuale. Ogni euro che possiamo distogliere dalla gestione rappresenta un euro in più da destinare a investimenti e ai servizi alla collettività. Negli ultimi anni la Regione ha ridotto la spesa del personale e il numero dei dirigenti (da 88 del 2007, ai 61 del 2012), perseguendo un equilibrio che va continuamente riorientato, a seguito delle minore risorse disponibili”. Il provvedimento adottato riguarda le figure apicali della struttura regionale, la cui valutazione viene effettuata direttamente dalla Giunta. Il contenimento (pari al 34 per cento dello scorso anno) si aggiunge alla riduzione operata al Fondo di risultato delle “posizioni di funzione”: dirigenti appartenenti ai dieci Servizi della Regione, la cui valutazione è di competenza dei dirigenti apicali.
da: Ufficio stampa Regione Marche
martedì 26 giugno 2012
CASTELLETTA: RIAPRE LA STRADA
26 GIUGNO 2012
“In relazione alla chiusura della strada che collega Valtreara a Castelletta, tra i Comuni di Genga e Fabriano, interrotta per motivi legati al raddoppio della statale 76, sono più volte intervenuto per ripristinare la normale viabilità e proprio in questi giorni ho ricevuto dal responsabile dei lavori della società Quadrilatero l’assicurazione che la riapertura è prevista entro la fine della settimana”.
Ne dà notizia l’assessore Luigi Viventi, che ha seguito i lavori, mantenendosi in costante contatto con i residenti delle frazioni Castelletta, Valgiubola e San Pietro.
La continuità della S.C. 76 sarà ripristinata in corrispondenza dell’imbocco della galleria Valtreara in Località Case Mariani. La parte più importante dei lavori (movimento terra e costruzione della fondazione stradale) era terminata già lo scorso mese. La Multiservizi ha realizzato le opere per il passaggio di acqua e gas e ora, terminate l’asfaltatura e l’istallazione delle barriere guard-rail, tutto è pronto per il transito dei veicoli.
di: segreteria assessorato
“In relazione alla chiusura della strada che collega Valtreara a Castelletta, tra i Comuni di Genga e Fabriano, interrotta per motivi legati al raddoppio della statale 76, sono più volte intervenuto per ripristinare la normale viabilità e proprio in questi giorni ho ricevuto dal responsabile dei lavori della società Quadrilatero l’assicurazione che la riapertura è prevista entro la fine della settimana”.
Ne dà notizia l’assessore Luigi Viventi, che ha seguito i lavori, mantenendosi in costante contatto con i residenti delle frazioni Castelletta, Valgiubola e San Pietro.
La continuità della S.C. 76 sarà ripristinata in corrispondenza dell’imbocco della galleria Valtreara in Località Case Mariani. La parte più importante dei lavori (movimento terra e costruzione della fondazione stradale) era terminata già lo scorso mese. La Multiservizi ha realizzato le opere per il passaggio di acqua e gas e ora, terminate l’asfaltatura e l’istallazione delle barriere guard-rail, tutto è pronto per il transito dei veicoli.
di: segreteria assessorato
martedì 19 giugno 2012
TRENI E DISSERVIZI NEVE: BONUS DELLA REGIONE PER I PENDOLARI
La Regione Marche ha previsto una riduzione del costo dell’abbonamento al trasporto ferroviario regionale come risarcimento per i gravi disagi causati dalla neve nel mese di febbraio. Lo ha stabilito ieri la Giunta, su proposta dell’assessore ai Trasporti, Luigi Viventi, che questa mattina ha comunicato la notizia ai rappresentanti delle associazioni dei consumatori. Erano presenti all’incontro, che si è svolto nella sede dell’assessorato, l’ACU Marche, l’Adiconsum, l’Adoc e il direttore di Trenitalia Marche, Danilo Antolini. La delibera prevede che coloro che possedevano l’abbonamento mensile a Trenitalia a febbraio 2012 potranno usufruire di una riduzione del 50% del costo dell’abbonamento per il mese di ottobre. I possessori di abbonamento annuale avranno diritto a una riduzione pari al 50% di un dodicesimo, da ottenere al momento del rinnovo. Il testo della delibera sarà disponibile a partire dalla fine di questa settimana all’indirizzo www.norme.marche.it. La riunione di questa mattina è servita anche per fare il punto sulla situazione del Trasporto pubblico locale. “Con la delibera di ieri – ha detto Viventi – la Regione si è fatta carico delle richieste presentate dai tanti abbonati del servizio ferroviario regionale. Ma a questo problema che ha trovato una soluzione se ne uniscono molti altri che rischiano di avere pesanti ricadute per il 2013”. “Siamo molto preoccupati – ha proseguito – per i segnali che stanno arrivando circa i possibili tagli ai servizi regionali nei prossimi anni, qualora il governo decidesse di ridurre i finanziamenti per il 2013. Quest’anno la Regione è riuscita a salvaguardare la quasi totalità delle linee. Sulla lunga percorrenza abbiamo fatto ripristinare le fermate di Pesaro e di San Benedetto del Tronto e stiamo ancora lavorando per ottenere di nuovo il servizio delle 19 sulla Roma-Ancona”. Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma, l’assessore Viventi ha ribadito la decisione di non aumentare il prezzo dei biglietti fino a tutto il 2013. “La Regione Marche è l’unica in Italia ad aver compiuto questa scelta - ha detto Viventi – perché crediamo che non sia possibile gravare ulteriormente sui cittadini e sulle famiglie, già provati dagli effetti della crisi economica”. “Per il trasporto su gomma – ha aggiunto Viventi – siamo convinti della necessità di potenziare la governance della Regione, che dovrà gestire la fase di programmazione dei servizi a livello unitario. Per questo è stata individuata una società di esperti, vincitrice di una selezione ad evidenza pubblica, che collaborerà con i nostri uffici per la realizzazione di uno studio per la riorganizzazione, da mettere a base delle gare per la riassegnazione dei servizi”.
da: Ufficio stampa Regione Marche
da: Ufficio stampa Regione Marche
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