23 MARZO 2012
In seguito alla lettera di richiesta della Regione, in relazione alla costruzione del nuovo casello autostradale di Pesaro in località Santa Veneranda, la Società Autostrade si è resa disponibile a prendere in considerazione la realizzazione di ulteriori opere complementari, laddove si dovesse optare per la soluzione più economica, cioè quella a valle. A questo punto la decisione spetta al Consiglio Comunale di Pesaro, che si dovrà pronunciare definitivamente sull’alternativa da sottoporre all’ANAS IVCA (Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali) cui spetta, in qualità di Concedente, la decisione finale.
da: Ufficio Stampa Regione Marche
Idee e attività dell'assessore regionale delle Marche ai trasporti, reti di trasporto, mobilità e logistica integrata,riforma dell'organizzazione amministrativa e valorizzazione del personale, sostegno alla famiglia e servizi sociali, cooperazione allo sviluppo, emigrazione, immigrazione, promozione della cooperazione
venerdì 23 marzo 2012
martedì 20 marzo 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI EDILI, RICEVUTA LA DELEGAZIONE DAGLI ASSESSORI GIANNINI, LUCHETTI,CANZIAN E VIVENTI. PRESTO UN TAVOLO PER TROVARE SOLUZIONE AI PROBLEMI PIU’ URGENTI
| 19 MARZO 2012 Chiedevano di intervenire celermente su alcuni punti prioritari per scongiurare un rapido tracollo del settore che nelle Marche sembra essere particolarmente in difficolta`. Cosi` i rappresentanti delle sigle sindacali e delle categorie dell'Edilizia oggi in Regione hanno manifestato l'esigenza di rapportarsi con le Istituzioni per fare il punto della situazione. Una folta delegazione (ANCE, Confindustria, ANAEPA, Legacoop, Costruzioni Marche , Cgil Fillea, Feneal UIL, Filca Cisl, Ordini professionali di Ingegneri, Geologi e Architetti e Collegio dei geometri) e` stata quindi ricevuta dagli assessori Sara Giannini, Marco Luchetti, Antonio Canzian e Luigi Viventi. Nel corso dell'incontro, al quale erano presenti anche i parlamentari, Ciccioli, Cavallaro, Piscitelli e Vannucci, sono state evidenziate da parte degli edili, tra le altre, le necessita` di sbloccare immediatamente i pagamenti degli Enti pubblici superando il patto di stabilita`, il superamento del blocco creditizio che spinga le banche a finanziare l'economia reale; la semplificazione delle pratiche urbanistico-edilizie e snellimento dei tempi burocratici cosi` come scongiurare il raddoppio dei costi degli oneri di urbanizzazione. Alla Regione in particolare hanno chiesto un tavolo interassessorile sull'edilizia per valutare anche la revisione della legge sul Piano Casa, dare impulso alla riqualificazione urbana, la semplificazione attraverso la stazione unica appaltante. L'assessore Luchetti ha rimarcato la positivita` dell'iniziativa di costituire un Tavolo operativo per l'edilizia congratulandosi che la manifestazione odierna sia stata all'insegna della collaborazione tra le diverse sigle e categorie interessate: ' Se non si corre insieme ' ha detto ' dalla crisi non si esce e non si arriva a modificare nulla neanche il patto di stabilita` che limita istituzioni e imprese. ' Ha suggerito poi di fare attente analisi di mercato per sviluppare contratti di rete, con l'obiettivo anche di riqualificare o riconvertire il patrimonio edilizio esistente come quello sostanzioso della Sanita`.' Antonio Canzian ha ricordato che la Regione ha purtroppo poca incisivita` sulla revisione del patto di stabilita` che subisce anch'essa in termini di blocco dei bilanci. Quindi Canzian ha anche informato che fra due o tre mesi saranno disponibili 22 milioni di euro per l'edilizia residenziale pubblica ( 15 mln ) e per l'efficientamento dell'edilizia scolastica (7 mln). Inoltre si stanno studiando le modalita` per la costituzione di un Fondo immobiliare. L'assessore Luigi Viventi ha poi ricordato che la Regione pochi mesi fa ha rinunciato a proprie capacita` di spesa liberando risorse per 92 milioni a favore dei pagamenti degli enti locali. Quindi ha sottolineato i risultati per quanto riguarda lo sbocco di lavori per le grandi opere pubbliche come l'Uscita a Ovest, il By Pass di Falconara , Quadrilatero e anche la Fano-Grosseto che registra buone notizie perche` ci sono imprese interessate alla realizzazione del progetto. Ha quindi sottolineato l'importanza di investire sulla riqualificazione urbana di aree degradate attraverso il recupero dell'esistente. Sul tema Urbanistica, Viventi ha poi dichiarato la disponibilita` a rivedere il Piano Casa ed ha affermato che ' l'impegno preso di modificare la legge Urbanistica -ferma da vent'anni ' entro quest'anno sara` mantenuto, cercando di ridurre al massimo i tempi burocratici ma senza derogare alle norme per il buon governo del territorio. ' L'assessore Sara Giannini ha concluso l'incontro sottolineando che la 'Regione non si sente controparte in queste iniziative, ma partecipe dei problemi dei diversi settori di cui e` pienamente consapevole . 'Occorre pero` distinguere anche le fasi interlocutorie dei reclami e delle istanze e individuare gli interlocutori giusti: la Regione non puo` imporre condotte ai Comuni, ma puo` semmai trovare intese, individuare percorsi e dare indirizzi e questo e` cio` che faremo. Per esempio il 20 aprile quando ci sara` il tavolo sugli appalti a cui partecipano naturalmente ANCI e UPI. Ugualmente per quanto riguarda il versante banche e la sensibilizzazione di queste sulla crisi dell'edilizia potremo attivare un tavolo dedicato .' Infine sul patto di stabilita` l'assessore Giannini si e` rivolta ai parlamentari presenti chiedendo che ' vi sia l'impegno a promuovere modifiche che consentano, pur nella attuale articolazione del patto, margini piu` elastici di manovra per liberare gli enti dai blocchi di bilancio, altrimenti l'economia reale continuera` a soffrire e la ripresa sara` sempre piu` difficile.' |
da: Ufficio Stampa Regione Marche
lunedì 19 marzo 2012
CASELLO DI SANTA VENERANDA: REPLICA DELL’ASSESSORE VIVENTI AL CONSIGLIERE MOSCONI
L’intervento del consigliere Mosconi è totalmente fuori luogo, sia perché io non sono, come lui scrive, assessore all’Ambiente, ma alle Infrastrutture, sia perché non mi sono mai schierato contro il casello di Santa Veneranda. Ho riferito a Comune e Provincia le osservazioni dei tecnici regionali, che condivido, che indicavano che la soluzione a monte in zona Santa Veneranda comportava una serie di svantaggi considerevoli. Del resto, dal momento che stanno emergendo soluzioni idrogeologiche alternative rispetto alla cassa di compensazione del Torrente Genica, la soluzione a valle ci sembrerebbe a questo punto migliore, sia per il minore impatto ambientale, sia perché, se Autostrade e Anas dovessero aderire alla richiesta, potrebbero essere realizzate ulteriori opere complementari e su questo stiamo peraltro lavorando.
Tutto ciò, fatta salva la libera determinazione del Comune e della Provincia.
Per quanto riguarda localizzazioni diverse del casello, tutti sanno, e dovrebbe saperlo anche il consigliere Mosconi visto il ruolo istituzionale che ricopre, che l’ipotesi della Montelabbatese è stata formalmente esclusa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Credo che non sia di giovamento a nessuno, e tantomeno alla sana e corretta politica, strumentalizzare le posizioni altrui.
A cura di: Segreteria assessorato
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venerdì 16 marzo 2012
VIVENTI INCONTRA L'AMMINISTRATORE DELEGATO DI TRENITALIA: 'CONFRONTO POSITIVO, ATTENDIAMO LE RISPOSTE SOLLECITATE'
L'assessore ai Trasporti, Luigi Viventi, ha incontrato, questa mattina, a Roma, l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, per affrontare, come preannunciato, le questioni relative alla penalizzazione delle Marche sia in termini di collegamenti ferroviari, sia in termini di rispetto del contratto di servizio per il rinnovo del materiale rotabile.
'In particolare ' spiega Viventi ' abbiamo chiesto il ripristino delle fermate di Pesaro e San Benedetto del Tronto nella lunga percorrenza e del servizio Eurostar Roma-Ancona delle 19.30, indispensabile il collegamento in un orario strategico. Abbiamo inoltre affrontato il tema del rispetto del contratto di servizio per la parte riguardante gli investimenti, sia per quanto riguarda il materiale nuovo sia per gli interventi di manutenzione e ripristino dei mezzi. Su questo, come noto, Trenitalia e` in notevole ritardo con i tempi di consegna'.
'L'ingegner Soprano - prosegue Viventi - ha assicurato l'impegno ad affrontare con concretezza le questioni poste, insieme con l'ad Moretti di Rfi, sensibilizzato su queste tematiche dallo stesso presidente Spacca'.
'Vista l'attenzione riservata oggi alle questioni marchigiane ' conclude l'assessore ' valutiamo questo incontro in modo positivo e confidiamo di ottenere, a breve, le risposte da noi sollecitate'.
da: Ufficio Stampa Regione Marche
martedì 13 marzo 2012
COLLEGAMENTO FERROVIARIO ORTE-FALCONARA CON LA LINEA ADRIATICA, PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE LA DELIBERA PER LA REALIZZAZIONE DEL PRIMO LOTTO. VIVENTI: 'OPERA STRATEGICA CHE RIQUALIFICA LE MARCHE'
Via libera a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per procedere alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del 'Nodo di Falconara': il collegamento ferroviario della Orte-Falconara con la linea Adriatica che consente di collegare la tratta Tirrenica con le regioni del Nord-Est, in alternativa alla dorsale Roma-Milano. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 9 marzo 2012 e` stata pubblicata la delibera del Cipe (Comitato interministeriale della programmazione economica) del 3 agosto 2011 che ha approvato il progetto definitivo dell'intervento. Ora Rfi puo` predisporre il bando di gara del primo lotto che coinvolgera` i territori dei comuni di Falconara Marittima, Montemarciano, Jesi, Monsano, Monte San Vito e Chiaravalle. L'intervento viene finanziato con 210 milioni di euro (il secondo lotto richiedera` altri 30 milioni). I lavori saranno affidati entro luglio 2012 e si concluderanno entro il 2017.
'Si tratta di un'opera strategica che attendiamo da anni e che consente alle Marche di potenziare i collegamenti con la grande viabilita` ferroviaria nazionale - afferma l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Luigi Viventi - Le opere previste, tra l'altro, consentono di eliminare l'attraversamento delle raffineria Api di Falconara, con evidenti benefici in termini di sicurezza, e di delocalizzare l'attuale scalo merci della stazione di Falconara all'interporto di Jesi, recuperando efficienza operativa e tempi di gestione'.
L'intervento consiste nella costruzione di una bretella, a binario semplice, di collegamento fra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica, diretta verso nord, per un lunghezza di 1,5 chilometri (con possibilita` di raddoppio quando sara` completato quello dell'intera linea). Sono previste anche la realizzazione della «Variante di Falconara» a doppio binario (4,4 km) tra le stazioni di Montemarciano e Falconara Marittima;
la costruzione di una nuova stazione merci di smistamento nelle adiacenze dell``interporto di Jesi, con contemporanea dismissione dell'attuale scalo merci di Falconara Marittima; la riallocazione della sottostazione elettrica di Falconara Marittima; la costruzione della nuova stazione di Montemarciano e la dismissione dell'esistente.
da: ufficio stampa Regione Marche
'Si tratta di un'opera strategica che attendiamo da anni e che consente alle Marche di potenziare i collegamenti con la grande viabilita` ferroviaria nazionale - afferma l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Luigi Viventi - Le opere previste, tra l'altro, consentono di eliminare l'attraversamento delle raffineria Api di Falconara, con evidenti benefici in termini di sicurezza, e di delocalizzare l'attuale scalo merci della stazione di Falconara all'interporto di Jesi, recuperando efficienza operativa e tempi di gestione'.
L'intervento consiste nella costruzione di una bretella, a binario semplice, di collegamento fra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica, diretta verso nord, per un lunghezza di 1,5 chilometri (con possibilita` di raddoppio quando sara` completato quello dell'intera linea). Sono previste anche la realizzazione della «Variante di Falconara» a doppio binario (4,4 km) tra le stazioni di Montemarciano e Falconara Marittima;
la costruzione di una nuova stazione merci di smistamento nelle adiacenze dell``interporto di Jesi, con contemporanea dismissione dell'attuale scalo merci di Falconara Marittima; la riallocazione della sottostazione elettrica di Falconara Marittima; la costruzione della nuova stazione di Montemarciano e la dismissione dell'esistente.
da: ufficio stampa Regione Marche
NUOVO CASELLO AUTOSTRADALE DI PESARO, INCONTRO IN REGIONE. VIVENTI CONTATTA LA SOCIETA` AUTOSTRADE PER VERIFICARNE LA DISPONIBILITA` A INCREMENTARE LE COMPENSAZIONI IN CASO DI OPZIONE A VALLE
Si e` svolto questa mattina, in Regione, l'incontro convocato dall'assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi per definire la questione della localizzazione del nuovo casello autostradale di Pesaro. Alla riunione erano presenti, insieme con l'assessore Viventi, l'assessore Almerino Mezzolani, il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, con i tecnici delle tre amministrazioni.
Dopo adeguati approfondimenti tecnici si e` condiviso il seguente orientamento.
La Regione esclude l'ipotesi del casello sulla Montelabbatese, peraltro gia` formalmente non ammessa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Si conferma inoltre la necessita` della realizzazione di un casello a sud di Pesaro, in localita` Santa Veneranda.
Per la soluzione a monte in questa zona sono state rappresentate dal sindaco e dal presidente della Provincia argomentazioni legate a una migliore funzionalita` viabilistica.
Per quanto riguarda invece la soluzione a valle, questa consentirebbe di ottenere risparmi, che potrebbero essere utilizzati per ulteriori opere complementari (Interquartieri di Muraglia, anche alla luce della localizzazione del nuovo ospedale a Fosso Sejore).
In base agli approfondimenti tecnici compiuti, Regione, Provincia e Comune hanno condiviso la possibilita` di localizzare l'opera a monte o a valle, previa verifica della disponibilita` di Societa` Autostrade a incrementare in modo significativo la realizzazione delle opere complementari, comprese quelle di natura idrogeologica, nel caso in cui si optasse per la soluzione a valle.
L'assessore Viventi ha assunto l'impegno di contattare immediatamente la Societa` Autostrade per dare il via subito alle verifiche concordate.
da: ufficio stampa Regione Marche
Dopo adeguati approfondimenti tecnici si e` condiviso il seguente orientamento.
La Regione esclude l'ipotesi del casello sulla Montelabbatese, peraltro gia` formalmente non ammessa dal decreto ministeriale di valutazione di impatto ambientale del 2006.
Si conferma inoltre la necessita` della realizzazione di un casello a sud di Pesaro, in localita` Santa Veneranda.
Per la soluzione a monte in questa zona sono state rappresentate dal sindaco e dal presidente della Provincia argomentazioni legate a una migliore funzionalita` viabilistica.
Per quanto riguarda invece la soluzione a valle, questa consentirebbe di ottenere risparmi, che potrebbero essere utilizzati per ulteriori opere complementari (Interquartieri di Muraglia, anche alla luce della localizzazione del nuovo ospedale a Fosso Sejore).
In base agli approfondimenti tecnici compiuti, Regione, Provincia e Comune hanno condiviso la possibilita` di localizzare l'opera a monte o a valle, previa verifica della disponibilita` di Societa` Autostrade a incrementare in modo significativo la realizzazione delle opere complementari, comprese quelle di natura idrogeologica, nel caso in cui si optasse per la soluzione a valle.
L'assessore Viventi ha assunto l'impegno di contattare immediatamente la Societa` Autostrade per dare il via subito alle verifiche concordate.
da: ufficio stampa Regione Marche
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lunedì 12 marzo 2012
CASELLO A14 DI PESARO: LA POSIZIONE DELL'UDC REGIONALE
9 MARZO 2012
Il Presidente dell’Unione Di Centro regionale delle Marche condivide le indicazioni espresse dall’Assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi circa la localizzazione del nuovo casello di Pesaro.
Infatti quanto ha esposto l’Assessore, prima in riunioni tecniche con gli Enti locali interessati e poi in Consiglio, si riferisce a valori di rispetto dell’ambiente, di raggiungimento della massima funzionalità dell’opera che si intende realizzare e di gestione corretta dei costi nell’interesse della comunità. Le criticità evidenziate sono chiare: con il casello a monte sarà impossibile il collegamento con il programmato nuovo ospedale, sia dal punto di vista strutturale, sia da quello economico; l'intervento a monte comporta un costo maggiore, stimato dalla Società Autostrade in 11 milioni di euro, e ciò impedirà la realizzazione di molte opere accessorie strategiche. L’impatto ambientale, inoltre, sarà notevole, con lo sbancamento di un'intera collina per la realizzazione delle rampe, la costruzione di un muro di circa venti metri, l'ulteriore allargamento del viadotto dell'A14 e una sopraelevazione di circa 6 metri sul piano campagna esistente per la realizzazione del nuovo casello. Il casello a monte, infine, sarebbe, in ogni caso, monodirezionale.
Inadeguata, a questo punto, appare la proposta del Sindaco di Pesaro e del Presidente della Provincia di Pesaro che non trova supporti tecnici di alcun genere. Appare debole l’unica motivazione apposta a conforto delle loro tesi e cioè che la Regione debba attenersi categoricamente e a scatola chiusa alle decisioni assunte dagli altri Enti territoriali, senza alcun diritto di osservazione nel merito. Conosco personalmente alcuni Dirigenti degli uffici tecnici del Comune e della Provincia di Pesaro e so del loro valore, sarebbe quindi interessante, a questo punto, conoscere le motivazioni tecniche che certamente il Sindaco e il Presidente avranno a sostegno delle proprie tesi, dal momento che gli stessi si guardano bene dall’esporle.
L’Unione Di Centro ritiene che il confronto tra le istituzioni debba essere principio inderogabile per lo svolgersi democratico dell’attività di governo del territorio che solo con scelte approfondite e l’opportuno confronto, meglio se serrato, fanno emergere il meglio per l’oggi, ma soprattutto per il domani.
Quindi la presa di posizione del Sindaco e del Presidente è realmente l’unica vera meraviglia, se le nuove generazioni politiche, leader del Comune e della Provincia, che rivendicano il nuovo, ma nella gestione delle proprie responsabilità mal sopportano le osservazioni, oculate, che vengono manifestate legittimamente in questo caso dalla Regione.
Si difendano pure con tenacia le proprie idee, ma disponibili a valutare proposte alternative senza nessun altro interesse tranne quello della collettività.
Aldo Tesei
Da: Udc regionale Marche
Il Presidente dell’Unione Di Centro regionale delle Marche condivide le indicazioni espresse dall’Assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi circa la localizzazione del nuovo casello di Pesaro.
Infatti quanto ha esposto l’Assessore, prima in riunioni tecniche con gli Enti locali interessati e poi in Consiglio, si riferisce a valori di rispetto dell’ambiente, di raggiungimento della massima funzionalità dell’opera che si intende realizzare e di gestione corretta dei costi nell’interesse della comunità. Le criticità evidenziate sono chiare: con il casello a monte sarà impossibile il collegamento con il programmato nuovo ospedale, sia dal punto di vista strutturale, sia da quello economico; l'intervento a monte comporta un costo maggiore, stimato dalla Società Autostrade in 11 milioni di euro, e ciò impedirà la realizzazione di molte opere accessorie strategiche. L’impatto ambientale, inoltre, sarà notevole, con lo sbancamento di un'intera collina per la realizzazione delle rampe, la costruzione di un muro di circa venti metri, l'ulteriore allargamento del viadotto dell'A14 e una sopraelevazione di circa 6 metri sul piano campagna esistente per la realizzazione del nuovo casello. Il casello a monte, infine, sarebbe, in ogni caso, monodirezionale.
Inadeguata, a questo punto, appare la proposta del Sindaco di Pesaro e del Presidente della Provincia di Pesaro che non trova supporti tecnici di alcun genere. Appare debole l’unica motivazione apposta a conforto delle loro tesi e cioè che la Regione debba attenersi categoricamente e a scatola chiusa alle decisioni assunte dagli altri Enti territoriali, senza alcun diritto di osservazione nel merito. Conosco personalmente alcuni Dirigenti degli uffici tecnici del Comune e della Provincia di Pesaro e so del loro valore, sarebbe quindi interessante, a questo punto, conoscere le motivazioni tecniche che certamente il Sindaco e il Presidente avranno a sostegno delle proprie tesi, dal momento che gli stessi si guardano bene dall’esporle.
L’Unione Di Centro ritiene che il confronto tra le istituzioni debba essere principio inderogabile per lo svolgersi democratico dell’attività di governo del territorio che solo con scelte approfondite e l’opportuno confronto, meglio se serrato, fanno emergere il meglio per l’oggi, ma soprattutto per il domani.
Quindi la presa di posizione del Sindaco e del Presidente è realmente l’unica vera meraviglia, se le nuove generazioni politiche, leader del Comune e della Provincia, che rivendicano il nuovo, ma nella gestione delle proprie responsabilità mal sopportano le osservazioni, oculate, che vengono manifestate legittimamente in questo caso dalla Regione.
Si difendano pure con tenacia le proprie idee, ma disponibili a valutare proposte alternative senza nessun altro interesse tranne quello della collettività.
Aldo Tesei
Da: Udc regionale Marche
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